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di Emanuele Rossi - ItaliaOggi

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Pure YouTube contro il terrorismo

20/10/2017 09:12

Il suo sistema è stato in grado di intercettare in automatico l'83% dei video terroristici. È con i video che si fa indottrinamento e reclutamento

Il machine learning del sito di YouTube è talmente efficiente che a settembre è riuscito a stoppare, in automatico, l'83 per cento dei siti a contenuto terroristico prima che gli utentiumani inviasserouna segnalazione. Si tratta dello sviluppo più consistente del programma di contenimento delle attività radicali online lanciato(congiuntamente da Alphabet, la società proprietaria di Google/YouTube, eFacebook, Microsoft, Twitter) nel maggio del 2016.

Il web, come noto, è diventato uno spazio di diffusione e dunque reclutamento nevralgico. L'esempio più eclatante è nella storia stessa del Califfato: migliaia di persone hanno visto i video-messaggi postati con accuratezza dalle strutture media dell'Isis, e in molti casi sono stati quelli il passaggio finale attraverso cui elementi radicalizzati o tendenti alla radicalizzazione hanno deciso di unirsi al jihad combattente in Iraq e/o a compiere atti estremi in molti paesi.

Ed è per questo che tanto quanto affossare il Califfo con la guerra armata a Raqqa e Mosul, è importante questo contrasto nel warfare cibernetico. Però ovviamente non c'è solo il terrorismo di matrice islamica tra i target: un esempio, i contenuti dei suprematisti bianchi, che negli Stati Uniti hanno compiuto un atto terroristico del tutto simile a quelli tipici dello Stato islamico, quando a Charlottesville in Virginia, un filo-nazista ha investito con la propria auto una manifestante di sinistra.

Il sistema di YouTubeè stato implementatoa giugno, quando il team che lavora sulle sue funzionalità ha presoin esame e caricatooltre un milione di video da usare come esempio. Un lavoro fatto in collaborazione con gli espertidi contro-terrorismo di centri come il Center for the Study of Radicalizationdel King's College Londono l'indonesianoWahid Institute. I dati segnano un +8% rispetto ad agosto: la velocità di apprendimento dei computer è aumentata, sono state inserite regole più rigorose contro i contenuti violenti (anche su quelli che non violano le linee guida ma sono intrisi di messaggi estremisti) e strette partnership con altri organismi esperti (il programma si chiama Trusted Flagger).

Il 20 settembre Google ha annunciato di mettere a disposizione cinque milioni di dollari come finanziamentoper supportaresoluzioni tecnologiche e iniziative di base come i progetti per i giovani che aiutino a promuovere la resistenza alla radicalizzazione. È una fase delicata per i colossi del Web, in cui servono iniziative pulite.

Nelle settimane passate Facebook, Twitter e Google sono finite nell'occhio del ciclone perché hanno ammesso che anche attraverso pubblicità diffuse dai propri algoritmi ultra-tech la Russia ha giocato la propria interferenza nelle elezioni americane, con messaggi dal contenuto divisivo che andavano a colpire sacche scelte, selezionate proprio grazie alla forza di quegli algoritmi, della popolazionestatunitense (tre senatori americani, due democratici e il simbolo repubblicano John McCain promuovono oggi, giovedì 19 ottobre, una legge per imporre regolamentazioni sulle pubblicità online più restrittive).

YouTube è stata molto criticata per la scelta di mantenere online i video che ricostruivano dietro alla strage di Las Vegas teorie del complotto e messaggi legati alla destra estrema americana.

Uno dei principali anti-virus del mondo, quello prodotto dalla Kaspersky Lab, è accusato dal governo americano di essere un cavallo di Troia per permettere operazione di spionaggio dell'ex Kgb.





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