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di Gianfranco Ferroni - ItaliaOggi

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Renault, il futuro parla green

05/09/2017 09:50

I veicoli elettrici diventano la chiave della strategia del brand automobilistico francese. Produzione eco e maxi incentivi: così si coinvolge il cliente

«Coinvolgere il cliente» è il comandamento di Renault, benedetto dal direttore generale Bernard Chrétien, con un programma green dedicato al rinnovamento del parco auto circolante in Italia, che per il 69% comprende vetture comprese tra euro 0 e euro 4. La strategia punta a diffondere l'esperienza Renault adottata con il sistema di gestione ambientale, dove progettazione, fabbricazione, utilizzo e fine vita hanno come prefisso le tre lettere «eco»: a cominciare da quei 136 ettari di pannelli solari, equivalenti a 190 campi di calcio, installati sui siti produttivi in tutto il mondo, sottolineando come fiore all'occhiello la fabbrica marocchina di Tangeri, primo sito progettato con zero CO2 e zero rifiuti liquidi industriali.Il cliente green, quello attento all'inquinamento e ai consumi, diventa protagonista. E viene aiutato a comprare un'auto nuova euro 6 con incentivi da Guinness dei primati.

Spingere sull'acceleratore delle vendite valorizzando il tema ecologico è il segnale dato dal nuovo direttore marketing della casa automobilistica transalpina, Biagio Russo, in carica dal 1° settembre, presentato ieri dal direttore della comunicazione di Renault, Francesco Fontana Giusti: ecco così una campagna, dal 6 settembre al 30 ottobre, che permetterà di risparmiare fino a 7 mila euro acquistando un'auto della casa contrassegnata dalla losanga, l'Espace, modello che vanta 50 kg di plastica riciclata.

I veicoli elettrici diventano l'elemento chiave della strategia del brand, con l'obiettivo di svilupparne la distribuzione su larga scala: non emettendo emissioni inquinanti in fase di utilizzo, in città possono contribuire in maniera significativa alla riduzione di inquinamento legato al trasporto. Già dal 2011 con Zoe, Renault vanta una berlina compatta, che oggi è in grado di 400 km di autonomia. E poi c'è Zoe Van, in grado di varcare i limiti di centri storici, e il quadriciclo urbano Twizy, con Twizy Cargo, fino al veicolo commerciale Kangoo Z.E. ora dotato di nuova batteria con un'autonomia di 270 km.

Russo ha come obiettivo l'innovazione di valore, da amante del libro «Strategia Oceano Blu» (Blue Ocean Strategy), pubblicato nel 2005, scritto da Chan Kim e Renée Mauborgne, dove quel mare rappresenta uno spazio di mercato inesplorato, che si distingue dall'oceano rosso, ovvero insanguinato, dove nuotano gli squali della concorrenza, destinati a sbranarsi. E in Renault «fare la differenza» è uno dei motivi d'orgoglio del management: per questo il dito accusatore, per quanto riguarda le auto elettriche, è puntato contro la «rete infrastrutturale poco capillare in Italia» e l'assenza di incentivi statali, cause della quasi inesistenza delle vendite ai privati. Senza dimenticare che il brand campione del mondo della Formula Elettrica scommette sull'appuntamento del 14 aprile 2018, quando Roma ospiterà il gran premio dei bolidi silenziosi.

Comunque, non ci sono solo le auto a benzina, diesel e elettriche. Sembrerà un paradosso, ma il modello potenzialmente destinato a incontrare più degli altri il favore del grande pubblico è un bi-fuel, permettendo di sommare così i contributi degli enti locali agli incentivi Renault: è la Clio turbo gpl a tre cilindri che con 90 cavalli, una doppia alimentazione benzina e gas, un'autonomia totale di 1.500 km e la possibilità di circolare anche in occasione dei blocchi del traffico garantisce al proprietario costi bassi di esercizio e una guida paragonabile a quelle di una vettura di un segmento superiore, grazie alle prestazioni da sportiva. La conquista di nuovi record di vendite ricomincia.





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