EurActive.it

Home > News > Renzi annuncia le dimissioni, ma solo dopo il nuovo governo

di Alessia Luzi | MF-Dow Jones News

Facebook Twitter Linkedin
Renzi annuncia le dimissioni, ma solo dopo il nuovo governo

06/03/2018 11:01

Il segretario dem, ufficialmente in carica fino al 2021, dopo il flop del Pd alle elezioni si è detto pronto a lasciare. Tuttavia, il passo indietro avverrà solo dopo la formazione del nuovo esecutivo

Matteo Renzi è pronto a lasciare la segreteria del Pd ma soltanto dopo la formazione del nuovo governo.

Un passo indietro? No, piuttosto una scelta strategica che gli eviterà di farsi da parte proprio nel momento in cui, nella trattativa con il Quirinale, il suo ruolo di primo piano all'interno del partito potrà essere determinante.

L'ex premier, ieri pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa affollatissima e attesa dalle prime ore della mattina non ha usato giri di parole: "Sarò io a gestire la trattativa con il Quirinale", ha detto chiarendo di fatto che il suo non è propriamente un addio ma un arrivederci che potrà riservare non poche sorprese.

Seppur le dimissioni da segretario fossero inevitabili, visto il crollo che il suo partito ha subito in termini elettorali non riuscendo a superare la soglia del 20%, Renzi non sembra disposto a fare passi indietro, nè a scendere a compromessi con il Movimento Cinque Stelle al quale gli elettori hanno permesso di raggiungere la posizione di primo partito d'Italia. "Non saremo la stampella delle forze anti-sistema", ha scandito Renzi dalla sede del Nazareno chiarendo al Movimento guidato da Luigi Di Maio che il Pd non si alleerà "mai" con loro, ma, anzi, sceglierà la strada dell'opposizione.

La direzione del Pd è già stata convocata per lunedì prossimo alle 15:00. In quell'occasione, molto probabilmente, Renzi formalizzerà le sue dimissioni: un tassello obbligatorio che aprirà il percorso congressuale.

Un percorso che il segretario dem vuole intraprendere mettendo i puntini sulle i con l'obiettivo di bloccare le manovre dei reggenti del Pd che ieri hanno cercato di imporgli una linea diversa da quella da lui stesso scelta. "Il nuovo segretario lo sceglieranno le primarie, non ci sarà un reggente scelto in un caminetto. Ci sarà un Congresso vero e serio dove ci si confronterà in modo definitivo", ha scandito Renzi, escludendo di fatto un periodo di transizione con il vicesegretario Maurizio Martina.

Cogliendo l'occasione della conferenza stampa, l'ex premier è andato anche all'attacco del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del capo del governo Paolo Gentiloni. "L’errore principale è stato non capire che si doveva votare nella finestra del 2017, tra le elezioni in Francia e quelle in Germania», ha osservato Renzi sottolineando che "l’agenda sarebbe stata la stessa che si è vista in Olanda", quando l’assalto delle forze anti-sistema ed anti-Ue è stato respinto, come anche a Parigi e Berlino.

E quell’errore, ha rivendicato il segretario dem, non è certo di chi come lui quelle elezioni le chiedeva, ma di chi non le ha concesse, ovvero il Colle. "Non abbiamo colto quell’opportunità, si è voluto andare avanti con il governo Gentiloni e con un profilo troppo tecnico, che non aveva abbastanza anima", ha infatti speigato Renzi.

Nonostante Renzi abbia chiarito che la sua "non è una fuga", ma solo "la scelta di fare il senatore semplice", si fa sempre più strada l'ipotesi di una sua possibile ricandidatura al prossimo Congresso. E se lui continua a negare, l'idea che d'ora in poi qualcosa debba cambiare frulla nella testa del segretario dem ormai da tempo.

La "sconfitta netta" che il Pd ha subito alle elezioni è palese ed innegabile e Renzi di una cosa è consapevole: nei prossimi giorni all'interno del partito inizierà uno scontro molto duro sia con la minoranza che con la maggioranza. Tutti gli esponenti hanno qualcosa da ridire sul suo comportamento pre e post-elettorale e soltanto lui potrà cercare di gestire la situazione per evitare un crollo ancora più significativo.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2018 Partita IVA 08931350154