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di EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Rinnovabili, Ue sulla buona strada per gli obiettivi 2020

01/12/2016 17:11

Ieri l'Ue ha presentato un pacchetto di misure sull'energia con le ambizioni post-2020. Oggi l'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) ha messo in luce che i paesi membri sono sulla buona per gli obiettivi stabiliti fino al 2020, ma rimangono alcuni punti critici

I Paesi europei sono sulla buona strade per rispettare gli obiettivi al 2020 in tema di energie rinnovabili e sul taglio delle emissioni ma l'Ue potrebbe essere comunque lontana dai target ambiziosi di più lungo periodo. È quanto spiega l'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) in un rapporto pubblicato oggi. 

"Gli obiettivi al 2020 dell'Ue in materia di energia e clima sono ora a portata di mano", ha sottolineato il direttore esecutivo Hans Bruyninckx. "Ma alcune tendenze sono allarmanti, in particolare nei trasporti. In questo settore, il contributo delle energie rinnovabili è ancora insufficiente e le emissioni di gas a effetto serra sono in aumento di nuovo".

Gli obiettivi dell'Ue al 2020 prevedevano che il 20% dell'energia usata provenisse da fonti rinnovabili e già nel 2015 siamo arrivati al 16,4% dal 16% di un anno prima, secondo la stima preliminare citata nello studio. Lo scorso anno il consumo di energia e le emissioni di gas serra sono incrementate a fronte di un inverno eccezionalmente caldo che ha portato ad una minore domanda di riscaldamento. 

Ma l'Ue è anche sul giusto binario per quanto riguarda l'obiettivo di riduzione del consumo energetico del 13% rispetto al 2005. E i dati preliminari hanno mostrato un decremento dei consumi dell'11% nel 2015. In base all'accordo di Parigi, siglato lo scorso anno, il blocco punta ad aumentare il contributo dell'energia pulita al 27% entro il 2030 e a tagliare le emissioni del 40% rispetto ai livelli del 1990 per arrivare all'80% al 2050.

Ma raggiungere le aspirazioni per il 2030 "richiederà sforzi aggiuntivi perché i cambiamenti regolatori influenzano la fiducia degli investitori nelle rinnovabili mentre le barriere di mercato persistono", hanno sottolineato dall'agenzia. "In modo simile i target sull'efficienza energetica hanno bisogno di un'implementazione concreta delle misure di efficienza energetica ma anche di un rapido cambiamento del comportamento dei consumatori".

Solo ieri l'Ue ha svelato la propria strategia sull'energia pulita per incrementare le rinnovabili, ridurre lo spreco e tagliare i sussidi per il carbone in vista degli impegni dell'Accordo di Parigi. I target vincolanti in tema di efficienza energetica saranno aumentati del 30% entro il 2030.

Ma i gruppi ambientalisti hanno già messo sotto accusa la proposta.  Il blocco avrebbe fatto troppo poco per mettere fine ai sussidi per gli impianti di carbone e per aver depotenziato gli investimenti nelle rinnovabili. 





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