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di Jan Rosenow | Traduzione di Miryam Magro

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Risparmiare energia conviene più che acquistarla

15/09/2017 14:58

Per Jan Rosenow, esperto del progetto Regulatory Assistance, le dichiarazioni di Bruxelles sull'efficenza energetica troppo costosa sono fuorvianti. Comprare energia è 5 volte più caro che risparmiarla.

L'analisi effettuata dal Progetto di Assistenza Regolatoria mostra che i costi dei miglioramenti dell'efficienza energetica forniti attraverso politiche pubbliche sono di circa 2 centesimi (€) per kWh, ben al di sotto del costo dell'energia fornita (in media più di 10 centesimi per kWh). La maggior parte di questi risparmi sono stati distribuiti negli edifici. Lo confermano i dai dati forniti dalla piattaforma di efficienza energetica "De-risking", il più grande database open-source paneuropeo che contiene dati tecnici e finanziari dettagliati di più di 5.000 progetti relativi all'efficienza energetica degli edifici.

In media, il costo per kWh per la costruzione di progetti di efficienza energetica è di 2,5 centesimi. L'esperienza internazionale supporta i dati europei. Questi dati mostrano chiaramente che il costo delle ore "negawatt" è molto inferiore alle ore di megawatt. In altre parole, è molto più economico risparmiare un'unità di energia di quanto non lo sia fornire quella unità. Il Regno Unito dimostra che le politiche di efficienza energetica ambiziose riducono le bollette energetiche dei consumatori di € 550 all'anno

Spesso si ritiene che obiettivi ambiziosi di efficienza energetica potrebbero portare a maggiori costi energetici per i consumatori. Ciò è dovuto al fatto che in molti Stati membri dell'Unione europea i miglioramenti in questo campo vengono forniti principalmente attraverso i cosiddetti Energy Efficiency Obligations  sulle società finanziate tramite bollette energetiche. Nei regimi a tassazione progressiva, l'aumento dei fondi per l'efficienza energetica tramite le bollette può essere più regressivo in quanto si applica più uniformemente attraverso i livelli di reddito. Questo significa che obiettivi più ambiziosi spingeranno la gente alla "povertà energetica"? Al contrario, perché il costo del finanziamento delle misure di efficienza energetica è più che compensato dal risparmio energetico.

Molti elementi dimostrano l'impatto degli Energy Efficiency Obligations sui costi energetici. Il programma più longevo in Europa si trova nel Regno Unito, dove l'uso totale dell'energia a livello domestico è diminuito di un quinto tra il 2004 e il 2015. Nonostante un aumento del 12% del numero delle famiglie e un inicremento del 10% della popolazione. La maggior parte di questa riduzione deriva dai miglioramenti nell'efficienza energetica, forniti attraverso le politiche pubbliche, e in particolare dai programmi di isolamento finanziati dai fornitori di energia.

Come si traduce tutto ciò in termini di bollette energetiche? In breve, le famiglie hanno un grosso beneficio netto. Il Comitato indipendente sul cambiamento climatico ha calcolato che il bilancio annuo medio dell'energia domestica è di circa 550 euro al minuto per il 2015, rispetto a quello che le famiglie avrebbero pagato in quell'anno in assenza di politiche di efficienza energetica. 

Le affermazioni secondo le quali  gli obiettivi di efficienza energetica più elevati  sono troppo costosi e aumentano la "povertà energetica" sono semplicemente fuorvianti e non supportati da prove. Ora è il momento di affrontare seriamente il tema dell'efficienza energetica e mettere in atto un quadro politico ambizioso  dell'Ue che ci aiuti a raggiungeregli obbiettivi dell'accordo di Parigi, a ridurre le bollette, la povertà energetica e a stimolare l'economia. In occasione dei negoziati con il Consiglio europeo iniziati nel 2018, il Parlamento dovrà mandare un forte messaggio di sostegno all'efficienza.





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