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di Angelica Ratti - ItaliaOggi

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Ritorna grande il porto di NY

12/09/2017 09:01

Con l'allargamento del canale di Panama può essere raggiunto dalle grandi navi cinesi. Possono fare scalo le colossali navi portacontainer

New York torna a essere un grande porto commerciale, in grado di accogliere le navi portacontainer di ultima generazione, le cosiddette «Neopanamax» che sono immense.

Tanto per fare un esempio, la più grande del mondo, la Oocl Hong-Kong, è lunga 400 metri e alta 59 metri, come quattro statue della Libertà, e può trasportare fino a 21.413 container. Ebbene, adesso anche un simile mastodonte dei mari potrà fare scalo nel porto di New York grazie ai lavori di ristrutturazione del ponte Bayonne che è stato rialzato, appositamente, di una ventina di metri sul livello del mare proprio per permettere il passaggio di queste navi colossali. 

Il Bayonne Bridge, che collega Staten Island con il New Jersey, vecchio di 85 anni, era alto 151 piedi (46 metri) e adesso, dopo 4 anni di lavori costati 1,6 miliardi di dollari (1,34 mld di euro), l'impalcato (che sostiene il piano viario) è stato portato a 65 metri di altezza sul livello del mare. Inaugurato il 7 settembre, il nuovo Bayonne Bridge segna l'inizio di una nuova era per il commercio marittimo nordamericano, rivoluzionando anche lo sviluppo economico del bacino portuale di New York.

La nave portacontainer Theodore Roosevelt dell'armatore francese Cma Cgm, uscita il 26 luglio dai cantieri navali asiatici, e grande come quattro campi di calcio, ha infilato una serie di record dall'inizio del suo viaggio inaugurale. È la nave più grande mai transitata dal nuovo canale di Panama, inaugurato nel giugno 2016 dopo dieci anni e 5 miliardi di dollari (4,18 mld di euro) di lavori per il suo ampliamento. È anche la più grande nave che abbia mai fatto scalo nel New Jersey, di fronte a Manhattan.

La Theodore Roosevelt fa parte dei giganti dei mari che possono transitare dal canale di Panama e collegare la costa Est degli Stati Uniti a quella della Cina per la via più diretta e più economica.

Sono 11 navi, soprannominate «neopanamax» a poter fare questo itinerario denominato Service South Atlantic Express (Sax) operato congiuntamente dalla società di Marsiglia, Cma Cgm, dalla taiwanese Evergreen Line, e dai cinesi Cosco e Oocl, che rappresentano il 40% del traffico totale nel canale di Panama.

«Entreremo in una nuova era», ha dichiarato a Le Figaro il governatore dello Stato del New Jersey, Chris Christie, convinto che il porto di New York, terzo del paese con i suoi 336 mila lavoratori diretti e indiretti, dovrà assolutamente approfittare di questa manna provvidenziale che frutterà ricavi per miliardi di dollari.

L'espansione del porto di New York partecipa all'attuazione di un circolo virtuoso che coinvolge tutti i porti del litorale atlantico statunitense, nonostante siano in feroce competizione fra di loro: oltre a New York, anche Miami, Jacksonville, Savannah, Charleston, Norfolk, Baltimore e Boston.

Infatti, queste grandi navi hanno necessità di attraccare in più porti perchè, in termini economici per loro non ha senso fare scalo soltanto in un porto. E dunque, per essere attrattivi per questi mastodonti dei mari è necessario moltiplicare gli scali. E per questo negli Usa sono stati previsti massicci investimenti per mettere i porti della costa Est in grado di ricevere la navi Neopanamax, trionfo della tecnologia, e per migliorare la catena logistica che collega i porti con la rete ferroviaria nordamericana.





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