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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Russia: Putin conquista il 4° mandato, Ue sostiene Londra sul caso Skripal

19/03/2018 16:30

Il presidente ottiene oltre il 75% dei voti e si riconferma al comando del Paese. Cina ed Iran si congratulano mentre i Paesi occidentali rimangono freddi. Ancora forti le tensioni sulla vicenda dell'ex Kgb, intanto Bruxelles si schiera con il Regno Unito

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha conquistato il suo quarto mandato alla guida del Cremlino, dove resterà in carica fino al 2024.

L'esito delle elezioni di ieri è stato netto: i consensi raccolti dal presidente hanno raggiunto il 76,6% dei 56 milioni di voti complessivi. "Un risultato senza precedenti", hanno commentato da Mosca, sottolineando che l'affluenza alle urne è stata di gran lunga maggiore (circa 10 milioni) di quanto accaduto nel 2012.

Dopo aver ottenuto la vittoria, Putin ha annunciato di voler ridurre "le spese per la difesa per quest'anno e per il prossimo, ma questo non comporterá problemi nell'ambito della difesa nazionale". Inoltre, la Russia si impegnerà ad affrontare le "situazioni di conflitto" con gli altri Paesi "con mezzi politici e diplomatici", ha sottolineato.

Sul fronte internazionale, il primo Paese a congratularsi con il presidente rieletto è stato la Cina di Xi Jinping, che ha definito gli attuali rapporti tra Mosca e Pechino "al miglior livello della storia".

Successivamente il Cremlino ha ricevuto telegrammi diplomatici da parte di Azerbaigian, Bielorussia, Kazakhistan, Tagikistan, Venezuela, Cuba e Bolivia.

"Sono certo che durante il tuo nuovo mandato, le relazioni tra i nostri due Paesi cresceranno sempre di più", ha scritto a Putin il presidente iraniano, Hassan Rohani, ribadendo "la volontà e la determinazione della Repubblica islamica dell'Iran di rafforzare la cooperazione con la Russia a livello bilaterale, regionale e internazionale".

Lo svolgimento delle elezioni russe è stato fortemente criticato dall'Osce, l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa, i cui circa 480 osservatori inviati nei seggi elettorali hanno denunciato nel loro rapporto che "restrizioni alle libertá fondamentali di assemblea, associazione ed espressione hanno limitato lo spazio per il coinvolgimento politico, portando ad una mancanza di vera competizione".

Quanto ai Paesi occidentali, finora gli unici leader a commentare la vicenda sono stati il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il primo, secondo quanto reso noto dall'Eliseo, ha augurato al collega russo di avere "successo nella modernizzazione politica, democratica, economica e sociale" del Paese, esprimendo poi preoccupazione relativamente alla questione siriana ed ai rapporti con Londra. Merkel invece, tramite un portavoce, ha fatto sapere che entro breve si complimenterà con Putin ma che al contempo gli ribadirà "le sfide della relazione tedesco-russa", specialmente sulle vicende di "Ucraina e Siria".

A frenare i contatti diplomatici tra Ue e Mosca sono state le tensioni ancora vive tra Regno Unito e Russia sul caso Skripal, l'ex spia del Kgb avvelenata a Salisbury.

Oggi peraltro Bruxelles, al termine di una riunione dei ministri degli Esteri, ha condannato "fermamente l'attacco contro Sergej Skripal", aggiungendo di ritenere "altamente probabile" la responsabilità della Russia. L'Unione, infine, ha espresso il proprio sostegno "senza riserve al Regno Unito".





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