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di Christian Kerl, Jochen Gaugele, Jörg Quoos and Sébastien Vannier | Traduzione di Miryam Magro

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Schulz appoggia Macron su riforme Ue

11/09/2017 17:18

In un'intervista a Ouest-France, Martin Schulz si concentra su Europa e digitalizzazione, in vista delle elezioni di ottobre

I sondaggi hanno decretato l'attuale cancelliere tedesco e candidato alle prossime elezioni, Angela Merkel, vincitrice del dibattito televisivo tenutosi la scorsa settimana. Crede che la sua possibilità di diventare cancelliere sia sfumata così?

Assolutamente no. Coloro che affermano uan cosa del genere offendono gli elettori. Ciò che conta è il risultato alle urne non quello dei sondaggi. Per molti sono stato io a vincere il duello televisivo. In ogni caso, secondo alcune statistiche avrei ottenuto il consenso degli elettori più indecisi e sarei il favorito fra le giovani generazioni.

Il vantaggio del Cdu sull' Spd resta però significativo.

Il Cdu ha solo un punto nel suo programma: Angela Merkel. E' dunque insignificante, senza alcun piano nè idea per il futuro. Io ho presentato invece progetti diversi, riconosco che la Germania si trovi in buone condizioni economiche ma ci sono molti problemi in termini di giustizia sociale. La Germania può fare di meglio, e sono profondamento convinto di ciò, e le mie convinzioni non sono pretesti tattici come quelli di Merkel.

Nel corso del dibattito televisivo lei non ha fatto riferimento ai principali temi per il futuro, come il settore digitale.

La missione principale della socialdemocrazia è trasformare il progresso tecnologico in sociale, com'è successo nel diciannovesimo e nel ventunesimo secolo. Ogni progresso porta con sè dei rischi, ma anche grandi possibilità. Dobbiamo smetterla di demonizzare il mondo digitale. Dovremmo guardare ad esso come ad un nuovo inizio. I lavori come l conosciamo oggi scompariranno, ma molti altri se ne creeranno. L'occupazione del futuro richiede che diamo priorità all'istruzione e alla formazione.

Cosa rappresenta per lei il mondo di internet? E' una "nuova terra" come per Merkel?

Per me non è certamente un terreno sul quale muoversi, è piuttosto la nostra vita quotidiana. Scrivere alla propria famiglia tramite la app Messenger, leggere velocemente informazioni via internet. Tuttavia ho preoccupazioni maggiori: siamo in ritardo rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. A livello tecnologico, l'Europa non ha quasi alcun ruolo. Negli anni ottanta del Novecento la Francia era il Paese della tecnologia, con il primo satellite europeo, le telecomunicazioni, e la costruzione del Tunnel della Manica. I principali progetti tecnologici sono stati supportati dai presidenti francesi. Oggi invece la Francia è più indietro della Germania. Stiamo perdendo di vista il nostro futuro e dovremmo ringraziare Merkel per questo. 

Sul futuro dell'Unione europea si è dibattuto a lungo durante la campagna elettorale francese ma non in quella tedesca. Perche?

Mi dispiace davvero molto che il dibattito europeo non abbia grande importanza qui in Germania. Sto lottando anche per questo nella mia campagna elettorale. Il dibattito politico nel Paese è caratterizzato dall'inattività di Merkel. Lei utilizza frasi straordinarie come "ho grandi piani per l'Europa, ma li realizzeremo dopo le elezioni", che in relatà significa "vota per me e tutto rimarrà com'è", senza riforme nè ambizioni.

Cosa pensa della proposta di Macron di istituire un budget europeo e un ministro dell'Eurozona?

Sono contento che abbia queste idee e sono d'accordo con lui, anche se il cancelliere tedesco finora ha dato finora soltanto ripsoste negative. Non è accettabile per gli Stati membri competere sulla base del dumping fiscale in un'unione monetaria ed economica. Noi finanziamo lo sviluppo economico dei Paesi dell'est attraverso fondi di coesione, con Francia e Germania che spostano le loro aziende in quelle regioni per godere di tasse più basse. Questo dibattito sul ricolloamento delle imprese all'estero è stato più sentito in Francia che in Germania e ciò ha permesso a Le Pen di conquistare voti.

Che impressione si è fatto dei primi mesi di presidenza di Macron?

Credo sia davvero troppo presto per farsi un'opinione. La sfida per lui è modernizzare il Paese, per non permettere a Le Pen e Melènchon di trarre qualche beneficio. Se riuscirà ad avanzare passo dopo passo ed a gestirela situazione in modo da mobilitare la maggioranza dei francesi in modo eprmanente, allora sarà il fallimento per i radicali. E' per questo che spero in lui con tutto il cuore.

 

 





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