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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Scontro Trump-Bannon su Russiagate

04/01/2018 16:55

Furia del presidente per alcune dichiarazioni dell'ex chief strategist contenute nel nuovo libro di Michael Wolff. Al centro della polemica un presunto incontro del 2016 tra il tycoon, il suo staff ed una delegazione di Mosca

E' scontro aperto tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e l'ex capo stratega della Casa Bianca, Steve Bannon.

Quest'ultimo infatti, in un'intervista rilasciata per il nuovo libro del giornalista Michael Wolff "Fire and fury: inside the Trump White House", avrebbe definito "sovversivo" e "antipatriottico" l'incontro avvenuto alla Trump Tower tra Donald Jr. (figlio del presidente), Paul J. Manafort (ex direttore della campagna elettorale di Trump), Jared Kushner (genero di Trump) e alcuni esponenti russi.

"I tre ragazzi 'senior' nella campagna hanno pensato che fosse una buona idea incontrare un Governo straniero nella conference room al 25* piano della Trump Tower, senza avvocati", avrebbe rivelato Bannon, secondo cui "anche se si pensava che quell'incontro non fosse sovversivo o antipatriottico si doveva subito chiamare l'Fbi".

Per l'ex chief strategist, inoltre, lo stesso presidente Trump avrebbe incontrato la delegazione di Mosca. Le possibilitá che durante quell'incontro del 2016 Donald Junior non abbia accompagnato i russi anche nell'ufficio del padre sarebbero pari a "zero", ha spiegato.

Dopo la diffusione della notizia, Trump ed il suo staff hanno prontamente inviato una lettera di diffida a Bannon, accusandolo di aver violato l'accordo di non divulgazione in base al quale era tenuto a non rivelare dettagli riguardanti "il presidente, i membri della sua famiglia e della società, svelando così informazioni confidenziali all'autore Wolff e facendo dichiarazioni denigratorie e in alcuni casi completamente diffamatorie".

"Bannon - ha affermato successivamente Trump in un messaggio reso noto dalla portavoce Sarah Sanders - non ha niente a che fare con me o con la mia presidenza, quando l'abbiamo licenziato non solo ha perso il lavoro, ha perso anche la testa".

A provocare l'ira del presidente, peraltro, sarebbero stati ulteriori particolari contenuti all'interno del volume, alcuni dei quali relativi a lui stesso ed alla moglie Melania, descritti come "nervosi" e "disperati" all'idea di metter piede alla Casa Bianca.

"Tante falsità", affermano da Washington. Bannon "ha avuto poco o niente a che fare con la nostra vittoria - ha aggiunto Trump - Non rappresenta la mia base e ha passato il suo poco tempo alla Casa Bianca a provocare false fughe di notizie".

Successivamente l'entourage del tycoon ha ribadito che durante la campagna elettorale Trump non ha partecipato all'incontro con i russi al centro del dibattito. "Come il presidente ha dichiarato molte volte, no. E non era parte o a conoscenza di ciò", ha dichiarato Sanders.





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