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di Stéphanie Senet | Le Journal de l'Environnement, traduzione di Barbara Pianese

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Se lo scandalo Volkswagen è solo la punta dell'iceberg

21/09/2016 16:58

Un anno dopo la rivelazione del test fraudolento per le emissioni di Volkswagen, uno studio ha rivelato che 29 milioni di veicoli diesel in Europa superano il limite legale per le emissioni di ossido di azoto (NOx)

Lo studio pubblicato lunedì (19 settembre) dall’organizzazione non governativa Transport & Environment (T&E) ha rivelato che lo scandalo Volkswagen, che ha riguardato 11 milioni di veicoli in tutto il mondo, è solo la punta di un iceberg.

Secondo l’ong, infatti, tre quarti di tutte le auto diesel in Europa (21,4 milioni) non sono conformi allo standard Euro 5 (180 milligrammi di NOx per chilometro). In aggiunta, ulteriori 2,2 milioni di veicoli leggeri commerciali eccedono questi limiti.

Ma non è tutto. Dei veicoli testati in base al nuovo e più severo standard Euro 6 (80 milligrammi per chilometro), 4,7 milioni di auto e 700.000 veicoli commerciali violano le regole. Questo porta il numero di veicoli contrari alle disposizione Ue a 29 milioni.

Con così tanti veicoli che violano le norme, non si può limitare il problema al singolo produttore canaglia, perché riguarda tutte le case automobilistiche. T&E ha analizzato le emissioni di 230 veicoli diesel in condizioni di guida reali. Con 5,5 milioni di veicoli superiori agli standard Euro 5 e 6, la Francia ha le strade più inquinate seguita da Germania (5,3 milioni di veicoli), Regno Unito (4,3 milioni), Italia (3,1 milioni) e Spagna (1,9 milioni).

 

Euro 5: la peggiore è Renault

Le cinque case automobilistiche con il maggior numero di veicoli che violano lo standard Euro 5 sono Renault (includendo il brand Dacia), Land Rover, Hyundai, Opel/Vauxhall (con Chevrolet) e Nissan. Tra i migliori della classe Seat, Honda, BMW (con Mini), Ford e Peugeot.

 

Euro 6: è Fiat la meno disciplinata

Per i veicoli vincolati alle più recenti normative Euro 6, la Fiat (con Alfa Romeo e Suzuki), è stato il peggiore performer con emissioni di 15 volte oltre il limite. Segue Renault (con Nissan, Dacia e Infiniti) a 14 volte il limite e Opel/Vauxhall a dieci volte.  Tra le rimandate anche Hyundai e Mercedes mentre Volkswagen, Seat Skoda, Audi, BMW e Mazda si sono dimostrare le meno inquinanti. Volkswagen, in particolare, sembra aver aggiustato il tiro dopo lo scandalo, sebbene la società aveva già migliorato la tecnologia nella sua flotta di veicoli Euro 6 prima dello scoppio delle rivelazioni.

 

Germania, la meno diligente

Tutti i veicoli sul mercato europeo devono essere approvati dalle rispettive autorità nazionali. Ma questi organismi potrebbero aver adottato un approccio piuttosto flessibile per approvare veicoli non conformi agli standard Ue. Secondo l’inchiesta di T&E la Germania avrebbe mostrato la minor diligenza in questo senso, seguita da Regno Unito, Francia, Olanda e Lussemburgo.  

Alla fine, però, a pagare il peggior prezzo potrebbero essere i cittadini europei. Le emissioni inquinanti delle auto rappresentano, infatti, il principale responsabile dell'alta concentrazione di ossido di azoto nelle città degli stati membri mietendo 72.000 morti ogni anno, secondo l'Agenzia europea dell'Ambiente.





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