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di EURACTIV.com e Reuters Traduzione di Miryam Magro

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Spaccatura nelle trattative per bailout Grecia, precipitano le speranze di un accordo a Malta

04/04/2017 11:02

Una nuova spaccatura tra Atene e il Fondo monetario internazionale sul tema delle pensioni e della riforma del lavoro ha ulteriormente diminuito le probabilità di un accordo prima della riunione dei ministri delle finanze dell'Eurozona di questa settimana.

I colloqui tra Atene, l'Unione europea e il Fondo monetario internazionalesi sono trascinati per mesi a causa delle diverse posizioni sulla riforma fiscale, del lavoro e del mercato energetico che la Grecia dovrebbe apportare per ottenere un quarto programma di salvataggio. I ritardi hanno rinnovato i timori di una nuova crisi in Europa, già scossa dalla decisione della Gran Bretagna di uscire dalla Unione Europea.

Fonti vicine ai colloqui, hanno riferito che la Grecia e i suoi creditori avevano raggiunto un primo accordo sulle principali questioni della revisione del piano di salvataggio già la scorsa settimanama Bruxelles, ma che un intoppo dell'ultimo minuto avrebbe fatto saltare il tutto.

Secondo fonti greche, il partito di Governo del primo ministro Alexis Tsipras avrebbe fatto marcia indietro sui tempi concordati per i tagli alle pensioni e ciò avrebbe indotto l'Fmi a chiedere una rinegoziazione anche della riforma del lavoro.

I rappresentati dell'Ue e dell'Fmi incaricati della missione di salvataggio della Grecia erano inizialmente attesi ad Atene prima della riunione dei ministri delle finanze dell'Eurozona, in programma questo venerdì a Malta, per risolvere i dettagli delle riforme. L'ultima spaccatura fra le parti però ha reso incerto l'incontro. Dal canto suo, la Commissione europea ha dichiarato che non vi era alcuna data fissata per il ritorno dei capi missione in Grecia e che i negoziati continueranno in teleconferenza. “Sulla base dei progressi già compiuti nei colloqui, le istituzioni proseguono le consultazioni dalla sede centrale”, ha dichiarato il portavoce della Commissione Margaritis Schinas. “L'obiettivo è di preparare il terreno per la conclusione della seconda revisione appena possibile”.

A febbraio, il Governo Tsipras aveva accettato di adottare nuove misure di austerità per convincere l'Fmi a partecipare al suo programma di salvataggio. La manovra concordata, del valore del 2% del Pil greco, includeva l'abbassamento della soglia di esenzione fiscale a circa 6.000 euro e il taglio delle pensioni, fra le più alte in Europa, nel 2019.

Se i negoziati avranno sucesso, verranno sbloccati i fondi di salvataggio vitali per l'economia Greca. Il Paese infatti dovrà  affrontare una grossa scadenza dei pagamenti nel mese di luglio e ha bisogno di liquidità.

 





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