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di Laura Bonadies - MF Dow Jones News

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Tajani, su Brexit fermezza senza rovinare rapporti futuri

19/06/2017 16:23

Per il presidente del Parlamento europeo nei negoziati bisogna difendere gli interessi dell'Unione ma anche essere disponibili con la Gran Bretagna che resta un interlocutore importante per l'Ue

L'uscita dalla Gran Bretagna dall'Ue è una questione che va affrontata con fermezza ma, allo stesso tempo, bisogna creare le condizioni per creare dei rapporti futuri con la Gran Bretagna che resta un grande interlocutore. E' quanto sostiene il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

"La Gran Bretagna resta un interlocutore importante per l'Unione europea", ha detto a margine dell'assemblea di Federchimica, nel giorno in cui vengono avviati i negoziati per la Brexit. Secondo Tajani la Gran Bretagna "lascia l'Ue ma non l'Europa. Quindi difesa dei nostri interessi e fermezza ma disponibilitá ad avere relazioni positive in futuro perchè la Gran Bretagna rimane un nostro grande interlocutore".

"Noi vogliamo raggiungere un quadro complessivo sulla separazione" della Gran Bretagna dall'Europa "entro il 2018 per poi avviare la trattativa per quelle che saranno le relazioni tra Regno Unito e Unione europea dopo la separazione; sapendo bene che l'Europa non ha alcuna intenzione di avere pessimi rapporti con il Regno Unito dopo l'uscita dall'Unione. Dovremo continuare a collaborare, lavorare insieme nella lotta contro il terrorismo e sul tema della immigrazione", ha detto ancora.

Tajani ha ricordato che "oggi inizia una nuova fase, il vero negoziato. Noi ribadiamo le nostre posizioni. C'è un obiettivo primario che è la tutela di tre milioni di cittadini europei che vivono nel Regno Unito. Di questi 500mila sono cittadini italiani. Noi vogliamo che abbiano gli stessi diritti che hanno oggi. Poi ci sono questioni importanti che riguardano ad esempio le Agenzie che dovranno lasciare il Regno Unito, compresa l'Agenzia del farmaco con Milano cittá candidata. O la questione poi dell'Irlanda del Nord e della Repubblica d'Irlanda".

Secondo il presidente "la posizione del Parlamento europeo è chiara. Per avere l'approvazione del Parlamento un potenziale accordo sulla Brexit
dovrá preservare i diritti dei milioni di cittadini europei colpiti dall'uscita del Regno Unito, difendere le conquiste dell'accordo del Venerdì Santo in Irlanda del Nord e onorare gli impegni finanziari presi dal Governo britannico. Mi aspetto che i negoziati si svolgano in maniera ordinata e in uno spirito di cooperazione".

Sull'uscita della Gran Bretagna dall'Ue è intervenuto anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, augurandosi "che tutto venga fatto in logica soft". Secondo il numero uno degli industriali "piú che la Brexit, ci aspettiamo una Europa piú integrata; ci aspettiamo che il mercato piú ricco del mondo sappia fare tesoro dei suoi errori e costruire una dimensione di politica economica rilevante e che ponga al centro dell'attenzione della politica economica europea la questione industriale".





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