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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Tensione Usa-Ue su dazi, Bruxelles annuncia contromisure

07/03/2018 16:15

L'Unione europea tuona contro le misure protezionistiche nei piani della Casa Bianca. La Commissione lavora su un elenco di possibili contro-dazi. FMI: una guerra commerciale non avrebbe vincitori

Alta tensione tra Washington e Bruxelles. L'introduzione di dazi su acciaio e alluminio annunciata dal presidente Donald Trump ha scatenato forti critiche da parte dell'Unione europea, che non ha escluso di rispondere alla Casa Bianca con la stessa moneta.

Oggi il commissario Ue per il Commercio, Cecilia Malmstrom, nel corso di una conferenza ha affermato essere al lavoro su una lista di prodotti Usa su cui imporre dei contro-dazi.

"Abbiamo messo in chiaro che se le misure commerciali contro l’Ue dovessero esser prese, queste ci danneggeranno, e dovranno essere bilanciate da una risposta europea equa e proporzionata", ha sottolineato Malmstrom.

Tra i prodotti su cui applicare un rincaro tariffario, ha proseguito, ci sarebbero "alcuni tipi di bourbon, il burro di arachidi e il succo di arancia. Ma anche diversi prodotti siderurgici, industriali e agricoli".

La Casa Bianca ha spiegato che l'introduzione di dazi commerciali è dettata da "ragioni di sicurezza nazionale", tuttavia per Malmstrom "si potrebbe dire che si tratta di una misura economica sotto mentite spoglie. Siamo molto perplessi sulla validità della giustificazione".

"La Ue e gli Stati membri continuano ad avere contatti con i partner di Washington per indurli a un ripensamento, la decisione non è ancora stata presa ma purtroppo un ripensamento non c'è ancora stato", ha rivelato il commissario, secondo cui la decisione di Trump potrebbe avere poi ripercussioni sull'intero sistema di "relazioni transatlantiche".

La strategia dalla Commissione nei confronti di Washington si articolerà in tre fasi: una procedura tradizionale davanti al Wto, una serie di misure di salvaguardia a protezione del mercato europeo, ed infine una lista di dazi su una serie di prodotti Usa.

Sul tema si è epresso anche il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Trump ha affermato che "le guerre commerciali sono buone e facili da vincere. Ma la veritá è esattamente l'opposto: le guerre commerciali sono cattive e facili da perdere", ha affermato, sottolineando che "vi è il rischio di una grave disputa commerciale tra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Per questo motivo, credo che ora sia il momento per i politici di entrambe le sponde dell'Atlantico di agire responsabilmente".

"Se il commercio internazionale viene messo in discussione da questi tipi di misure, sarà un canale di trasmissione per un calo della crescita, un calo degli scambi e sarà temibile. In una guerra commerciale alimentata da aumenti reciproci delle tariffe doganali nessuno vince", ha commentato la numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde.

La linea politica della Casa Bianca, peraltro, non è stata condivisa neanche dal proprio advisor economico, Gary Cohn, che nelle scorse ore si è dimesso e a cui, stando alle anticipazioni dei media americani, potrebbe succedere l'attuale consigliere per il Commercio di Trump, Peter Navarro.

Nonostante il contesto complicato, il ministro del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, ha però confermato che Washington procederà all'applicazione di dazi. "Andremo fino in fondo su queste tariffe, e lo faremo molto rapidamente", ha affermato nel corso di un'intervista su Fox Business.

Il ministro ha successivamente spiegato che l'amministrazione starebbe pensando di esentare dai rincari alcuni Paesi specifici, ma che al momento non c'è nulla di definito. "Bisogna esser chiari - ha concluso - non è nostra intenzione entrare in guerre commerciali".





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