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di EURACTIV.com with AFP | Traduzione di Miryam Magro

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Trilaterale Trieste: Italia critica con Germania e Francia su migranti

13/07/2017 10:15

A margine del summit sui Balcani, il premier italiano Gentiloni si è lamentato con i suoi partner europei di aver lasciato il Paese da solo nella gestione della crisi, nonostante le promesse

Il premier italiano, Paolo Gentiloni, ha incontrato il presidente della repubblica francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, a Trieste, prima che iniziassero i lavori del summit annuale sui Balcani. Per quanto riguarda la crisi dei migranti, solo negli ultimi giorni, l'Italia ha recuperato 3.500 persone dalle coste libiche. "L'Italia ha fatto e continuerà a fare la sua parte nel recupero e nell'accoglienza dei rifugiati. Ma il Paese sta combattendo perché la politica migratoria non sia affidata soltanto ad alcuni Stati ma sia condivisa da tutta l'Ue", ha dichiarato Gentiloni.

Molti funzionari e gruppi umanitari hanno chiesto aiuto per affrontare l'afflusso di migranti sulle coste italiane, con le autorità che già nei primi sei mesi dell'anno hanno registrato 85.000 arrivi nel Paese. Ciò ha posto ulteriormente pressione sul Governo di centro-sinistra di Gentiloni da parte dei gruppi di destra e populisti all'opposizione, in vista delle elezioni legislative in programma per il prossimo anno.

Il premier italiano ha invitato gli Stati membri dell'Ue a perseguire soluzioni comuni, come i programmi economici in Africa e la cooperazione nel Mediterraneo e in Libia, nonché a fare "uno sforzo comune per guidare le attività delle Ong" che svolgono operazioni di salvataggio lungo le coste libiche. Macron ha espresso la sua "solidarietà" all'Italia, riconoscendo che la Francia non "ha sempre fatto la sua parte". "Siamo in procinto di accelerare i trasferimenti dei migranti e continueremo a farlo", ha affermato il leader di En Marche, che tuttavia ha anche insistito sulla differenza tra "profughi politici" e "migranti economici". "Ogni volta che i rifugiati, le persone a cui concediamo asilo, vengono identificati, la Francia deve essere in grado di accoglierli", ha dichiarato Macron, ma "i nostri Paesi non possono accettare donne e uomini che, per ragioni economiche, vogliono vivere nei nostri Stati. Queste due realtà sono profondamente diverse. Non impongono gli stessi diritti, non impongono le stesse responsabilità morali e non danno motivo su questo punto ".

Dal canto suo Merkel ha sottolineato gli accordi economici siglati con le nazioni africane da cui proviene la maggior parte dei migranti che arrivano in Italia. "Dobbiamo combattere le ragioni della migrazione attraverso partnership, in particolare con il Niger", ha puntualizzato il cancelliere, sottolineando inoltre la necessità di una stabilità politica in Libia, da cui parte la maggior parte dei migranti per raggiungere il Mediterraneo.

I tre leader europei hanno ribadito il loro impegno a costruire un'Europa più integrata, prima dell'inizio del vertice sui Balcani occidentali a cui partecipano sette Paesi Ue e sei regionali. Il summit, il quarto da quando fu istitutito, fa parte del cosiddetto "processo di Berlino" lanciato nel 2014 per incoraggiare lo sviluppo nei Balcani occidentali.





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