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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Trump, America first ma aperta ad imprese e commercio

26/01/2018 16:55

Il presidente a Davos: Usa saranno sempre al primo posto ma siamo favorevoli alla collaborazione internazionale

Gli Stati Uniti difendono i loro interessi ma ciò non significa che Washington non sia aperta alle imprese e al business internazionale.

E' questo, in sintesi, il messaggio lanciato dal presidente Usa, Donald Trump, durante il suo intervento al World Economic Forum di Davos, in cui ha fatto chiarezza sul concetto di 'America first' e sulle politiche protezionistiche.

"L'America è aperta alle imprese ed è tornata ancora una volta competitiva. E' un privilegio stare qui tra leader della diplomazia e della politica. Sono qui per rappresentare gli interessi degli americani e per offrire un'amicizia con l'obiettivo di costruire un mondo migliore", ha esordito Trump, sottolineando che il Paese "sta vedendo nuovamente una forte crescita. In Borsa si sono creati 7.000 miliardi di dollari dalla mia elezione".

"Come presidente - ha proseguito - metterò sempre l'America al primo posto, come gli altri leader fanno con il loro Paese. Venite in America. Io credo nell'America e la metterò sempre al primo posto. Ma questo non significa 'America alone'. Invitiamo gli altri leader a proteggere gli interessi dei loro cittadini come lo facciamo noi".

Trump, criticato aspramente per i dazi imposti sull'import da Cina e Sud Corea, ha poi affrontato proprio il tema degli scambi commerciali.

"Ripristineremo l'integrità del sistema commerciale. Solo insistendo su un commercio giusto e reciproco possiamo creare un modello che funzioni non solo per gli Stati Uniti ma per tutti i Paesi", ha affermato, evidenziando che "gli Stati Uniti non tollereranno più pratiche scorrette nel commercio globale".

Infine il tycoon si è espresso su alcuni temi che hanno provocato polemiche nei confronti della Casa Bianca: immigrazione, crisi nordcoreana e terrorismo.

"Il sistema che regola l'immigrazione negli Usa - ha detto - è fermo al passato e d'ora in poi chi entra verrà selezionato in base alla sua capacità di contribuire al benessere economico del Paese".

"Gli Usa - ha concluso - sono fortemente impegnati nell'esercitare la massima pressione per denuclearizzare la Corea del Nord e lavorano con gli alleati per contrastare terroristi e Daesh. Vogliamo assicurare la sicurezza mondiale".


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