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di Livia Lepore (Mf-DowJones News)

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Trump vara dazi, Ue cerca dialogo per esclusione

09/03/2018 15:58

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato il provvedimento per l'entrata in vigore degli annunciati dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, concedendo 15 giorni di tempo agli altri Paesi per trovare soluzioni alternative e per riesaminare i loro comportamenti sul piano commerciale e su quello militare.

Il presidente americano, Donald Trump, ha siglato il provvedimento che impone dazi del 25% alle importazioni di acciaio e del 10% a quelle di alluminio, che saranno applicati tra 15 giorni. 

"Acciaio e alluminio", ha puntualizzato l'inquilino della Casa Bianca, "sono vitali per la sicurezza nazionale. Se non hai l'acciaio, il Paese non è tuo". Il provvedimento non sará applicato, per il momento, a Messico e Canada. "Stiamo rinegoziando il Nafta, se riusciamo a porvi fine non ci saranno dazi", ha aggiunto Trump. Agli altri Paesi, il presidente Usa ha concesso 15 giorni di tempo per trovare soluzioni alternative, esaminando i loro comportamenti non solo sul piano commerciale ma in parte anche su quello militare. L'obiettivo futuro è la "reciprocitá di tassazione", ha avvisato il presidente, che intanto ha invitato le aziende straniere a produrre negli Usa.

La questione è piú che altro tra Washington e Pechino. "Dobbiamo proteggere e sviluppare le nostre industrie dell'acciaio e dell'alluminio, mostrando allo stesso tempo grande flessibilitá nei confronti di quelli che sono veri amici e ci trattano in modo giusto sia sul commercio sia sul piano militare", ha infatti affermato Trump prima che fossero comunicati i dettagli dei dazi.

Immediata la risposta dell'Unione europea, che ancora conta di poter essere esclusa dai dazi. Lo ha detto Cecilia Malmstrom, commissario Ue per il Commercio, annunciando che incontrerá sabato a Bruxelles il rappresentante statunitense del commercio, Robert Lighthizer, e l'omologo giapponese, Hiroshige Seko. Parlando con i giornalisti, Malmstrom ha sottolineato che "prima di tutto sabato ci aspettiamo chiarezza sulle dichiarazioni" del presidente Usa.

"Continuiamo a pensare che la sua decisione non è stata buona, non è buona per l'economia globale -ha spiegato- abbiamo ribadito per tutto questo periodo che l'Europa certamente non rappresenta una minaccia per la sicurezza interna degli Usa e per questo ci aspettiamo di essere esclusi" dai dazi. In merito alla tempistica di una possibile risposta europea alle mosse americane, Malmstrom si è limitata a dire "ve lo faremo sapere". Malmstrom ha comunque precisato che occorre che l'Ue sia pronta a eventuali contromisure, ma che la via del dialogo continua a essere l'opzione preferibile per evitare una battaglia con gli Usa sulle tariffe.

Dura invece la reazione della Cina, con il Ministero del Commercio cinese che si oppone fermamente alla decisione degli Stati Uniti di introdurre dazi sull'acciaio e sull'alluminio. "Le misure Usa sono a tutti gli effetti una pratica di protezionismo commerciale in nome della sicurezza nazionale", ha affermato Wang Hejun, portavoce del Ministero del Commercio. Wang ha esortato Washington a cancellare i dazi per rispettare l'ordine commerciale internazionale, puntualizzando che Pechino valuterá l'impatto sulla Cina delle tariffe e "adotterá misure efficaci per proteggere i diritti del Paese".

Nel frattempo la China Iron and Steel Association, un'associazione industriale, ha invitato il Governo a implementare contromisure sulle importazioni statunitensi in Cina in risposta ai dazi Usa.





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