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di Sarantis Michalopoulos | EURACTIV.com | Traduzione di Miryam Magro

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Ue apre spiraglio a bioetanolo convenzionale

16/05/2017 15:12

Il vicepresidente della Commissione europea, Jyrki Katainen, è "pronto" a discutere le proposte Ue sui biocarburanti per il potenziale economico e ambientale

Jyrki Katainen, responsabile per il lavoro, la crescita, gli investimenti e la competitività,della Commissione Unione europea, ha dichiarato che le industrie bio-based sono attualmente in grado di fornire circa 3 milioni di posti di lavoro nell'Ue e prevede la creazione di 1 milione di nuove occupazioni soprattutto nelle zone rurali. Il vicepresidente della Commissione europea ha rilevato inoltre che, per approfittare di questo potenziale, la Commissione ha adottato nel dicembre 2015 un Circular Economy Action Plan e nell'ambito dell'ultimo Clean Energy Package, l'esecutivo ha presentato una revisione della direttiva sull'energia rinnovabile (renewable energy directive - RED II). "Il pacchetto [Circular Economy] offre risultati concreti per quanto riguarda il clima, l'ambiente e la competitività e la  bioeconomia è uno dei settori dai quali si piò ottenere di più", ha sottolineato Katainen, aggiungendo che in pratica ciò si tradurrà in un maggiore supporto per i prodotti bio-based a comprovata sostenibilità.

Per quanto riguarda la RED II, la Commissione Ue ha proposto di ridurre il contributo dei biocarburanti convenzionali nel trasporto da un massmo del 7% nel 2021 al 3,8% nel 2030. Inoltre è stato previsto di aumentare al 6,8% la quota di altri 'combustibili a basse emissioni', come l'elettricità rinnovabile ed i biocarburanti avanzati nei trasporti. "Vogliamo promuovere l'uso di energia rinnovabile e a basso contenuto di carbonio nel settore dei trasporti, un comparto dove il petrolio fornisce circa il 94% di tutta l'energia utilizzata per alimentare automobili, camion, navi e aerei europei", ha dichiarato Katainen. "La proposta di una graduale riduzione dei biocarburanti tradizionali crop-based e l'aumento di quelli avanzati promuoverà lo sviluppo e l'impiego di combustibili rinnovabili innovativi", ha puntualizzato il vicepresidente.

Pekka Pesonen, segretario generale della Copa-Cogeca, associazione di agricoltori europei e cooperative agricole, ha recentemente affermato che il costante cambiamento di direzione da parte della Commissione sulla questione ha alimentato l'incertezza degli investitori. Alla domanda di EURACTIV.com se la politica della Commissione sui biocarburanti ha danneggiato la fiducia degli operatoi del mercato, Katainen ha risposto che l'orientamento politico noto fin dal 2014. "In primo luogo, non definirei la nostra politica come un'inversione a U dal momento che la precedente Commissione aveva già indicato nel 2014 che i biocarburanti di prima generazione non avrebbero ricevuto il supporto pubblico in una fase successiva". "C'è solo un cambiamento nel sostegno pubblico per i biocarburanti convenzionali o per quelli food-based, poichè vogliamo evitare lo sviluppo di un uso dannoso e indiretto del territorio (ILUC).

Tuttavia, Katainen ha ammesso che ci sono alcune società che potrebbero essere danneggiate dalla nuova regolamentazione comunitaria, ma allo stesso tempo ha dichiarato che ci sarebbe tempo sufficiente per adattarsi a questo cambiamento. Per il commissario finlandese è necessario un "approccio pragmatico" e "distinguere tra le diverse risorse in modo scientifico". "Posso immaginare che talvolta una regolamentazione dell'Ue sia come un martello per le aziende, ma abbiamo bisogno di una base di regole comui per una produzione energetica avanzata e sostenibile e anche per tener conto di tutto il mercato globale" ha chiarito Katainen. "Allora, continuiamo la discussione,  individuando se c'è qualcosa che possa essere migliorato in un secondo momento, sono pronto a cercare queste opportunità", ha ribadito il vicepresidente della Commissione.

Riguardo all'impatto del RED II sul contributo dell'etanolo allo sviluppo rurale dell'Ue, Katainen ha convenuto che il bioetanolo potrebbe essere utile per agire su gran parte della rivitalizzazione delle aree rurali. Tuttavia, guardando la bioeconomia nel suo complesso, l'etanolo è solo una parte di essa, ha affermato Katainen, aggiungendo che non si dovrebbe guardare solo alla produzione di etanolo ma ache alle altre fonti di energie rinnovabili esistenti. "Non è solo l'etanolo crop-based che apporterà un cambiamento. Ad esempio, anche la foresta è una fonte di biomassa e se mantenuta in modo corretto e sostenibile è una fonte di energia rinnovabile ".

Il vicepresidente della Commissione europea per il lavoro, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha infine sottolineato che le innovazioni cambierebbero la logica di guadagno delle aree rurali. "Al momento siamo concentrati sui metodi tradizionali, ma se imparassimo ad utilizzare i rifiuti organici, potremmo iniziare ad esaminare le opportunità di crescita", ha concluso Katainen.





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