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di Elisabetta Rovis | MF-Dow Jones News

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Ue: bene Italia su Npl, ma continui a ridurre deficit

18/01/2018 17:10

Dombrovskis e Moscovici promuovono i passi avanti fatti da Roma nella riduzione dei non performing loans. Per i leader Ue, però, il Paese deve continuare ad impegnarsi per diminuire il disavanzo

L'Italia ha fatto importanti progressi nella riduzione dei crediti deteriorati, ma deve continuare a impegnarsi per ridurre deficit e debito: è questo il messaggio lanciato oggi da Bruxelles, in particolare dal vice presidente della Commissione Valdis Dombrovskis e dal commissario agli Affari economici Pierre Moscovici.

"Sono stati fatti importanti progressi nei Paesi con un livello piú alto di npl: in Italia la quota di npl è scesa di quasi un quarto in soli 12 mesi. Bisogna lavorare per accelerare questo trend positivo", ha detto Dombrovskis presentando la prima relazione sui progressi compiuti in materia di crediti deteriorati nel quadro del programma di riduzione dei rischi.

Dombrovskis ha poi precisato che "l'Italia è il Paese che fa i titoli sui giornali, ma se guardiamo la quota degli npl è solo il quarto Paese: quelli con il maggiore livello di npl sono Grecia, Cipro e Portogallo".

Sul fronte dei conti pubblici, Dombrovskis ha ricordato che "l'Italia è nel braccio preventivo del patto di stabilitá e crescita e deve continuare a ridurre il deficit per arrivare all'obiettivo di bilancio di medio termine. Un paio di mesi fa con Moscovici abbiamo mandato una lettera alle autoritá italiane spiegando gli sforzi di bilancio da fare per ridurre il deficit. La posizione della Commissione è chiara".

Moscovici si è detto "sorpreso" per "le reazioni ai miei commenti amichevoli sull'Italia: come commissario ho mostrato di essere aperto ad ascoltare cosa succede nei Paesi, Padoan è probabilmente il ministro che vedo di piú. L'Italia è uno dei Paesi che hanno beneficiato di tutta la possibile flessibilitá consentita dal patto di stabilitá, siamo sempre attenti alle esigenze dell'Italia".

L'Italia, ha sottolineato, "è un grande Paese, nel cuore dell'eurozona, e auspichiamo che abbia un Governo pro-europeo".

Sull'opportunitá di superare il rapporto del 3% tra deficit e Pil, Moscovici ha osservato che "non è un obiettivo desiderabile se si vuole stimolare la crescita. Se seguiamo la logica che il 3% può essere positivo per la crescita, si tratta di un fatto diverso dalla realtá. L'economia italiana ha un alto debito e va contenuto, perchè è un peso per i Paesi. Piú si rimborsa il debito e meno si possono finanziare i servizi pubblici, quindi avere un alto deficit non è una buona idea. L'Italia ha rispettato il 3% ma ha davanti a sè una grande sfida, che è quella di ridurre il debito; deve continuare su questa strada, e sul lungo termine sará meglio per l'economia e per il Paese. Per me è una conclusione ovvia, ogni altro dibattito sarebbe controproducente".





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