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di Mf-DowJones News

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UE e BCE troppo lente per salvare le banche italiane

08/05/2017 16:31

Per Giuseppe Vegas, presidente della Consob, la gestione delle crisi bancarie richiede interventi tempestivi, fulminei, incompatibili con i meccanismi decisionali sull'asse Francoforte-Bruxelles. Il bail-in è sbagliato e in troppi vigilano sugli istituti bancari

"Il primo e provvisorio bilancio del bail-in non può dirsi positivo", dato che ha "introdotto elementi fortemente distorsivi", ed in particolare "si è rivelata infelice e poco ponderata la scelta di adottare la nuova disciplina con effetto retroattivo", ha affermato Vegas, aggiungendo che "le stesse regole che l'Europa si è data per assicurare stabilitá si sono rivelate in questo caso un fattore di instabilitá. Alla prova dei fatti, l'idea di circoscrivere ai soli investitori di una banca i costi del salvataggio si sta mostrando illusoria. La gestione delle crisi bancarie può richiedere interventi tempestivi, talvolta fulminei, incompatibili con i meccanismi decisionali sull'asse Francoforte-Bruxelles".

Secondo il presidente, la normativa va quindi "corretta quanto prima", anche perchè "si è rivelato uno shock normativo che ha che ha contribuito a minare la fiducia nel sistema bancario".

"L'attuale architettura del sistema di supervisione finanziaria, in vigore dal 2011, merita di essere riconsiderata; una semplificazione è auspicabile" e "il traguardo di due soli soggetti rappresenterebbe un consistente passo in avanti: da una parte un'Autoritá preposta alla supervisione micro-prudenziale, dall'altra un'Autoritá che si occupi della correttezza dei comportamenti, perseguendo con particolare attenzione l'obiettivo della tutela dei risparmiatori e degli investitori", ha spiegato.

Proseguendo, "la Brexit, che implica anche una riallocazione dell'Eba dalla sua attuale sede di Londra, è la miglior occasione per favorire la nascita di questo modello twin peaks e Milano sarebbe la sede ideale per una auspicabile nuova Autoritá europea a presidio della trasparenza e della correttezza", ha osservato Vegas, secondo cui l'adozione in ambito europeo di un sistema a due pilastri riaprirebbe la questione dell'architettura della viglianza in Italia.

Secondo il numero uno della Consob, "la frammentazione attuale delle competenze tra 5 diverse Autoritá andrebbe rivista e adeguata al modello europeo, portando a compimento il sistema di vigilanza per finalitá: stabilitá da una parte, trasparenze e correttezza dall'altra".

Inoltre, "da piú parti viene prospettata l'uscita dall'euro come una pronta soluzione contro i mali che affliggono l'economia nazionale - ha proseguito Vegas di fronte alla platea riunita a Piazza Affari - ma lo scenario Italexit metterebbe a repentaglio la stabilitá, il buon funzionamento del sistema finanziario e la salvaguardia del mercato, obiettivi che rientrano nella missione istituzionale della Consob".

Infine, "il solo annuncio di un ritorno ad una valuta nazionale provocherebbe, da parte degli investitori internazionali un immediato deflusso di capitali, tale da mettere gravemente a repentaglio la capacitá dell'Italia di rifinanziare il terzo debito pubblico del mondo. Un Italexit - ha concluso il presidente - sarebbe anche uno shock per l'intera eurozona, ne metterebbe a rischio la sopravvivenza".





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