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di EURACTIV.com e AFP | Traduzione di Francesco Chierchia

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UE: Italia e Germania chiedono intervento sul confine Libia-Niger

15/05/2017 10:17

I ministri degli Interni dei due Stati membri hanno richiesto l'organizzazione di una missione dell'Unione europea al confine tra la Libia e il Niger per impedire l'ingresso di migranti in Europa

In una lettera alla Commissione europea datata 11 maggio, i ministri Thomas de Maizière e Marco Minniti hanno affermato la convinzione che "che tutti gli Stati debbano fare di più" per "evitare che centinaia di migliaia di persone rischino la vita nelle mani dei contrabbandieri in Libia e sul Mar Mediterraneo".

La lettera ha specificato che, dall'inizio dell'anno ad aprile, l'Italia ha registrato l'arrivo di circa 42.500 migranti, ed il 97% di questi sono arrivati dalle coste libiche.

Pertanto, il documento presentato alla Commissione ha richiesto la predisposizione di una "missione dell'Unione europea al confine tra la Libia ed il Niger il più presto possibile".

Per interrompere la rotta dei migranti da Niamey a Tripoli, i due politici si dicono favorevoli "al sostegno di programmi di crescita e sviluppo nelle comunità locali" lungo il confine.

Altre misure includono poi un "sostegno tecnico e finanziario" alle autorità libiche che combattono la migrazione illegale.

La Libia è in lotta da molto tempo nel tentativo di controllare i suoi 5.000 chilometri di confini con il Sudan, il Ciad ed il Niger. Il paese nordafricano è infatti visto dai migranti che cercano di attraversare il Mediterraneo come un passo avanti per una vita migliore in Europa.

Secondo Tripoli, nei centri di detenzione libici si trovano circa 7.000/8.000 migranti illegali, in gran parte provenienti dell'Africa sub-sahariana.

BACKGROUND

Il 3 febbraio scorso, durante un vertice informale a Malta, i leader europei hanno redatto un piano per frenare la migrazione dalla Libia, offrendo a Tripoli 200 milioni di euro per controllare meglio i propri confini.

I leader Ue hanno concordato misure operative immediate che dovrebbero contribuire a ridurre il numero di migranti irregolari ed a salvare le vite di coloro che tentano il viaggio attraverso il mediterraneo.

Il piano concordato a Malta dovrebbe essere in grado di formare e sostenere le guardie costiere libiche nella cattura dei contrabbandierie, e di aumentare le operazioni di ricerca e salvataggio (che negli ultimi due anni hanno salvato oltre 400.000 vite).

L'Unione europea lavorerà in stretta collaborazione con l'Organizzazione Internazionale per la Migrazione e con l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati al fine di aumentare i ritorni volontari dei migranti dalla Libia ai Paesi d'origine.





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