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di Catherine Stupp | EurActiv.com

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Ue, l'importanza della politica spaziale per l'industria

27/10/2016 16:30

La Commissione europea vuole rendere più facile per le aziende europee l'accesso ai dati generati dai satelliti sperando che questo possa aiutare comparti quali la manifattura automobilistica e l'agricoltura, sempre più dipendenti da questo tipo di informazioni

Una nuova strategia della Commissione punta a favorire l'uso, da parte dell'industria, di dati generati grazie ai satelliti finanziati dall'Ue. L'esecutivo ha, quindi, destinato 12 miliardi di euro fino al 2020 per progetti legati allo spazio. Galileo, un programma di osservazione della terra, produce già dati usati per predire i disastri naturali mentre quelli della navicella spaziale Copernico potranno essere utili per portare internet anche in zone remote. L'uso dei satelliti, inoltre, è funzionale allo sviluppo di una migliore tecnologia per le auto a guida autonoma. 

Elzbieta Bienkowska, commissario Ue per il mercato interno, ha spiegato alla stampa che questi programmi sono "due tra i più avanzati al mondo". Inoltre, nel suo ultimo rapporto annuale, la Space Foundation, basata negli Usa, ha stimato che le imprese hanno aumentato la produzione di prodotti spaziali del 3,7% nel 2015 su base annuale con un giro d'affari di circa 323 miliardi di dollari. L'industria europea spaziale è valutata tra i 47 e i 54 miliardi di euro con una quota di mercato del 21% a livello mondiale, secondo le stime della Commissione, qualificandosi come la seconda dopo quella Usa.

Per questo le aziende europee competono con quelle americane per accaparrarsi i bandi di gara da parte delle agenzie governative statunitensi, come la Nasa o il dipartimento di difesa. In ogni caso anche India e Cina stanno investendo sempre di più nel comparto. Alla luce di ciò, ha sottolineato il vicepresidente dell'esecutivo Ue, Maroš Šefcovic, "la posizione dell'Europa non può essere data per scontata". 

La Commissione europea lancerà altri trenta satelliti in orbita nei prossimi dieci-venti anni per cercare di rispondere alla necessità di maggiori dati. Al momento l'Unione europea può contare su diciotto satelliti. 

Lenard Koschwitz, direttore per gli affari europei dell'associazione Alliance for Startups, ha messo in luce che le startup possono trarre profitto dai dati dallo spazio solo se messe in grado di analizzarli. Ma la Commissione starebbe stroncando indirettamente gli sforzi dell'industria. Infatti, le disposizioni sul copyright proposte a settembre potrebbero restringere le modalità con cui le aziende utilizzano i dati. 

"I dati dei satelliti", ha spiegato Koschwitz, "aiutano a spostare un drone dal punto A a B ma se è possibile combinarli con altri set di informazioni relative, ad esempio, alle condizioni meteorologiche. Questo può aiutare a salvare vite attraverso l'analisi di maggiori dati" ha concluso.

 

 





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