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di Samuel White - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Ue: limiti più rigorosi su agenti cancerogeni in posti di lavoro

31/08/2017 15:30

Ieri l'Europarlamento ha votato l'introduzione di nuovi limiti massimi d'esposizione a sostanze cancerogene sul luogo di lavoro. L'intento è quello di riuscire a risparmiare oltre 100.000 vite nei prossimi 50 anni

Gli agenti cancerogeni rappresentanto di gran lunga il più grande rischio per la salute dei lavoratori europei. Basti pensare che nel blocco il cancro provoca il 53% di tutti i decessi correlati al posto di lavoro, seguito dalle malattie circolatorie (28%) e dalle patologie respiratorie (6%).

Gli operai del settore tessile, dell'acciaio e del legno sono quelli maggiormente sottoposti alle sostanze carcinogene e mutagene, cioè sostanze chimiche in grado di alterare il DNA (anch'esse inserite nella direttiva adottata).

In base al voto della commissione per l'Occupazione e gli Affari sociali del Parlamento europeo (EMPL), le sostanze che verranno sottoposte a limiti di esposizione professionale (OEL) saranno in particolare: il Cromo, utilizzato in coloranti e vernici tessili e prodotto durante i processi di saldatura e taglio di acciaio inossidabile; la polvere di legno duro, prodotta nelle falegnamerie; ed il cloruro di vinile, utilizzato per produrre il PVC.

I membri della commissione EMPL hanno dichiarato a EURACTIV che la decisione rappresenta un un grande passo in avanti per la protezione dei lavoratori dell'Ue. "Si può sempre fare di meglio. Ma ritengo che in questo caso abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile per i lavoratori europei, quindi sono molto felice ", ha dichiarato Marita Ulvskog, deputata socialdemocratica svedese (S&D) e relatrice della normativa.

L'esito della votazione è stato accolto con entusiasmo anche da uno degli esponenti principali del Gruppo Verde sul tema, la francese Karima Delli (Europe Écologie), che ha elogiato la cooperazione transfrontaliera grazie a cui è stato possibile ottenere le nuove regole. Delli ha evidenziato in particolare "i nuovi ed ambiziosi limiti per il cromo e la polvere di legno", introdotti dal Parlamento, nonostante la resistenza del Consiglio che "aveva proposto limiti inferiori che avrebbero comportato per i lavoratori un rischio di cancro dieci volte superiore". 

La direttiva è stata approvata con 42 voti favorevoli, 0 contrari e 8 astenuti. Ora non resta che attendere la votazione del Parlamento in seduta plenaria, prevista entro la fine dell'anno. 

Osservazione medica di lungo termine

All'interno della direttiva, inoltre, è stata inserita una particolare previsione che garantirà un'osservazione medica di lungo termine per lavoratori a rischio malattia. Si tratta di "un vero e proprio progresso [...] che garantirà la salute e la sicurezza dei lavoratori. L'esperienza mostra, tristemente, che le malattie spesso si sviluppano diversi anni dopo l'esposizione alle sostanze tossiche", ha affermato Delli.

L'EMPL ha poi incaricato la Commissione europea di valutare se includere all'interno del provvedimento, entro il 2019, anche le sostanze che danneggiano le funzioni sessuali e la fertilità.

"Sono convinto che le imprese siano consapevoli dei vantaggi di proteggere i loro lavoratori dalle sostanze nocive", ha dichiarato Ulvskog, spiegando che alcuni rappresentanti d'azienda avevano posto delle obiezioni durante la stesura finale della direttiva.

L'eurodeputata svedese ha poi ammesso di sperare che, in futuro, possano essere inseriti nelle norme di prevenzione professionale anche dei limiti alle emissioni tossiche di gas. "Nonostante si tratti di una questione in piedi da molto tempo, ad oggi non esiste ancora alcuna proposta per fissare un valore limite alle emissioni. Ma cercheremo di fare qualcosa al più presto", ha spiegato. 





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