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di Sarantis Michalopoulos - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Ue preoccupata dall'aumento del traffico di tabacco grezzo

29/08/2017 14:40

L'OLAF e la Commissione lanciano l'allarme: la vendita illegale di tabacco sfuso sta crescendo consistentemente nell'Europa orientale e sudorientale. A risentirne sono soprattutto i bilanci statali privati di milioni di euro di imposte non riscosse

L'Ufficio antifrode dell'Ue, l'OLAF, e la Commissione europea hanno espresso forti preoccupazioni per le dinamiche che hanno portato negli ultimi anni ad un aumento delle vendite illegali di tabacco grezzo all'interno del blocco. Per l'Ufficio le ragioni del fenomeno non sono ancora chiare, ed intanto Bruxelles sta valutando l'estensione del sistema di accise anche al tabacco grezzo.

Sul mercato nero il tabacco grezzo ("bulk") viene venduto in confezioni o imballi privi di marchio. Questo prodotto può essere sfruttato per la produzione di sigarette contraffatte, ma viene anche utilizzato legalmente per le cosiddette sigarette Roll Your Own (RYO).

Secondo uno studio pubblicato lo scorso dicembre da Crime&Tech, l'andamento degli scambi illegali di tabacco di massa è in forte aumento. In particolare, nel 2015 in tutta Europa oltre il 48% del volume totale di tabacco grezzo è stato commercializzato in maniera illecita.

Soltanto nell'Ue, la quantità venduta illegalmente in otto Stati membri ha rappresentato il 32,2% del loro consumo totale di tabacco.

In almeno nove Paesi europei, sette dei quali nei Balcani (Montenegro, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Polonia, Croazia, Slovacchia, Albania, Kosovo e Bulgaria), più della metà del tabacco sfuso consumato è di provenienza illegale.

Enormi perdite fiscali

Lo studio dimostra che il commercio illegale di tabacco genera perdite per quasi 1 miliardo di euro di nel bilancio fiscale degli Stati membri.

La Polonia, ad esempio, è già stata gravemente colpita dal commercio illecito di sigarette, ed ora la situazione si sta ulteriormente aggravando. In Croazia, dove il tabacco grezzo rappresenta l'84,9% del tabacco utilizzato, la perdita potenziale di entrate è stata stimata attorno agli 88,9 milioni di euro.

OLAF: la situazione è poco chiara

Contattato da EURACTIV, l'ufficio stampa dell'OLAF ha sottolineato di essere consapevole dei risultati dello studio e dell'incremento dei sequestri di tabacco illegale in Europa.

"Tuttavia, la ragione di un simile aumento non risulta attualmente chiara", ha dichiarato l'Ufficio in una nota scritta, sottolineando che "secondo le nostre informazioni, i principali Paesi colpiti nell'Ue dovrebbero essere Polonia, Grecia, Croazia, Bulgaria, Ungheria, Romania, Slovacchia e Slovenia". Ad oggi però non si è capito ancora se la responsabilità del fenomeno derivi da un problema interno all'UE, o se invece la questione sia più ampia e si basi su importazioni illegali da Paesi terzi, ha concluso l'OLAF.

Un'estensione del sistema delle accise?

Il commissario europeo per il Bilancio, Gunther Oettinger, ha recentemente confermato che il tema del contrabbando di tabacco è una "fenomeno crescente e preoccupante", aggiungendo che la Commissione sta esaminando la direttiva sulle accise applicate al tabacco lavorato.

"Una dei punti che la Commissione sta valutando in tale contesto riguarda estendere il sistema delle accise anche al tabacco greggio, attualmente esonerato dalle imposte", ha dichiarato Oettinger.

Un portavoce della Commissione ha informato EURACTIV che gli Stati membri hanno incaricato l'esecutivo Ue di riesaminare le norme vigenti in materia, "ma prima di prendere decisioni, è necessario effettuare una valutazione d'impatto ed un'analisi più tecnica della situazione". "La Commissione ascolterà attentamente i Governi del blocco ed esaminerà pienamente le loro richieste [...] va ricordato altresì che ogni proposta necessita del sostegno unanime di tutti i 28 Governi dell'Ue per essere approvata", ha spiegato.

L'Excise Movement and Control System (EMCS) è il sistema comunitario per il controllo dei movimenti tra gli Stati membri dei prodotti in sospensione d’accisa. Un'eventuale estensione di tale sistema anche al tabacco grezzo fornirebbe ulteriori tutele nella lotta al commercio illecito.





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