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di Samuel Morgan | EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Ue, primo accordo sulla portabilità dei servizi a pagamento online

08/02/2017 15:30

I cittadini europei potranno usufruire dei loro abbonamenti di contenuti multimediali ovunque all’interno del vecchio continente. Il riferimento è a servizi come Netflix, Spotify o Sky

Le istituzioni dell'Unione europea hanno mosso un passo avanti per lasciare che i consumatori possano accedere ai propri abbonamenti on-line per i servizi come Netflix o Sky quando viaggiano in tutto il blocco europeo. L'accordo di ieri tra il Parlamento europeo e Malta, che rappresenta tutti i 28 membri detenendo la presidenza di turno dell’Ue, avvicina sempre di più l’abbattimento totale delle barriere di un mercato unico di 500 milioni di persone. Si tratta anche del primo passo verso la modernizzazione delle regole del copyright nell'Ue proposte dalla Commissione come parte della strategia per il mercato unico digitale. Malta ha poi promesso di dare la priorità alla digitalizzazione nel corso dei suoi sei mesi al timone della presidenza dell'Ue.

Il ministro maltese dell'Economia, Chris Cardona, ha affermato che "gli europei in viaggio all'interno dell'Ue non saranno più tagliati fuori dai servizi online, come film, trasmissioni sportive, musica, e-book o giochi che hanno pagato". La novità arriva dopo che il blocco ha già deciso di abolire a partire dal 15 giugno le spese di roaming per l'utilizzo di telefoni cellulari per le persone che si spostano all'interno dell’Unione. L'accordo deve ancora essere approvato formalmente, anche se questo passaggio è considerato una formalità, e si rivolge solo alle persone temporaneamente in un altro paese dell'Ue per vacanze, viaggi d'affari o di studio.

Le nuove misure si applicano solo ai servizi online a pagamento mentre quelli gratuiti ne saranno esenti e sarà il provider a decidere se saranno messi a disposizione in tutta l'Ue. Se la misura è stata pensata a beneficio dei consumatori, la decisione è stata contestata dai titolari dei diritti delle trasmissioni, che sostengono che il principio di territorialità è fondamentale per le loro regole di finanziamento.





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