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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Ue: Roma e Parigi lavorano al trattato del Quirinale

11/01/2018 16:55

Gentiloni e Macron annunciano una cooperazione basata sul modello di quella tra Francia e Germania. Istituito un gruppo di alto livello per preparare il nuovo trattato bilaterale

Italia e Francia lavoreranno fianco a fianco alla realizzazione del "trattato del Quirinale", un accordo bilaterale attraverso cui i due Paesi intendono intensificare la loro cooperazione diplomatica ed economica.

E' questo, in sintesi, il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e dal leader francese, Emmanuel Macron, al termine di un vertice privato a Palazzo Chigi che li ha visti faccia a faccia per più di un'ora.

"Con la Francia abbiamo rapporti importanti, storici e straordinari - ha affermato Gentiloni - l'incontro di oggi è stata un'occasione per rinnovare i nostri impegni bilaterali. C'è una cooperazione economica molto importante. Ci sono molti investimenti e abbiamo scambi commerciali per un volume intorno agli 80 miliardi. La Francia è il secondo partner dell'Italia e l'Italia della Francia".

"Il passo che oggi annunciamo avrà un'importanza notevole", ha proseguito il premier riferendosi al nuovo patto Roma-Parigi, "vogliamo dare una cornice più stabile e ambiziosa ai nostri rapporti. Abbiamo deciso di mettere al lavoro un gruppo di persone per un trattato che può rendere ancora più forte e sistematico le nostre relazioni. E' un trattato rivolto al futuro che può essere un contributo anche per il futuro della Ue. Un trattato bilaterale italo-francese".

Anche Macron si è detto pienamente soddisfatto dell'intesa raggiunta. "Oggi istituiamo un gruppo di alto livello di cooperazione tra i nostri due Paesi per preparare questo lavoro, in modo da concluderlo al prossimo vertice bilaterale in Italia nel 2018", ha annunciato, sottolineando che "c'è un rapporto franco-tedesco strutturante all'origine dell'Europa contemporanea. Ma è un rapporto non esclusivo, con l'Italia ci sono legami culturali molto specifici, un'amicizia speciale. Quello che facciamo non è in concorrenza, ma perfettamente complementare con il rapporto franco-tedesco. L'obiettivo è dare nuove prospettive, con nuove forme di cooperazione".

L'idea di dare un nuovo slancio ai rapporti tra Italia e Francia "è stata presa in seguito ai progressi del summit di Lione in cui è stata posta la roadmap sulla cooperazione navale, come per Stx, per la Lione-Torino. Una rotta chiara su cui si sta avanzando con rispetto reciproco", ha spiegato il numero uno dell'Eliseo, precisando che il trattato del Quirinale "può essere un contributo anche per il futuro della Ue".

Durante il confronto i due leader hanno affrontato anche il tema dei flussi migratori. Macron si è congratulato per "l'ottimo lavoro fatto dall'Italia nel ridurre la destabilizzazione causata dal fenomeno della migrazione", ricordando allo stesso tempo che però il problema "non è ancora alle spalle".

Una posizione condivisa anche da Gentiloni, secondo cui "non dobbiamo raccontare ai cittadini europei che il problema dei grandi flussi migratori si possa cancellare o eliminare rapidamente con chissá quale ricetta miracolosa". Per il premier il problema "è gestire una politica e farlo insieme, e mi pare che la cooperazione Francia-Italia sia un modello. Dobbiamo trasformare il grande fenomeno migratorio perchè diventi gestibile, sicuro e legale. Si tratta di un tema che potrá essere cancellato solo tra molti anni, quando le differenze economiche tra l'Africa e l'Europa diminuiranno".

Infine, Macron si è espresso sulle prossime elezioni politiche che si terranno in Italia nel mese di marzo. "L'Italia entra in un periodo elettorale, vorrei sottolineare quanto sono stato contento di lavorare con il premier Gentiloni", ha affermato il presidente francese, aggiungendo che "spetterá al popolo italiano decidere ed esprimersi ma consentitemi di dire che l'Europa ha avuto molta fortuna ad avere Paolo Gentiloni. Un'Europa positiva è buona per l'Italia e un'Italia che crede all'Europa è buona per l'Europa. Mi auguro che potremmo continuare il lavoro che abbiamo cominciato".





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