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di Ettore Bianchi - ItaliaOggi

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Un modello Uber in medicina

04/04/2017 09:00

L'americana Forward ha messo a punto la clinica del futuro iper-elettronica, diagnosi completa in pochi minuti e aggiornamenti continui.

Negli Stati Uniti il settore della sanità sta alimentando la nascita di numerose startup che coniugano l'intelligenza artificiale e i big data per inventare gli ambulatori del futuro dove non si paga più a prestazione, ma si fa l'abbonamento. Insomma, si guarda al modello di Uber anche per gli ambulatori medici con strumenti connessi, schermi tattili, sistemi di riconoscimento vocale. 

A San Francisco, in California, la startup Forward sta cercando di creare l'ambulatorio medico 4.0. Un ambulatorio che sembra più un Apple Store che impara a conoscere i pazienti e ne migliora la conoscenza con il tempo, ha raccontato a Le Monde, il fondatore e patron, Adrian Aoun, ex di Google. L'obiettivo è il passaggio da una medicina reattiva a una proattiva puntando sull'intelligenza artificiale e sui big data per avere più facilmente accesso ai dati del paziente.

L'ambulatorio Forward, che ha aperto a gennaio, è stato ideato per raccogliere il massimo dei dati possibili sui pazienti. Quando arrivano, infatti, sono sottoposti ad un esame con uno scanner su tutto il corpo. Lo scanner è sviluppato dagli ingegneri della società. In 45 secondi la macchina registra il loro peso, l'altezza, la temperatura, il ritmo cardiaco, la pressione arteriosa. Poi, il paziente si dirige un una sala per il prelievo del sangue che viene esaminato in un laboratorio installato sul posto. Dodici minuti sono sufficienti per ottenere i risultati. Un tampone di saliva viene prelevato per il test del Dna per stabilire i rischi di cancro di origine genetica.

Tutti questi dati alimentano automaticamente un profilo informatico del paziente. In questo modo i medici si trovano i dati dei pazienti direttamente nel loro computer senza essere costretti a perdere tempo ad inserirli manualmente. Il professionista li leggerà sfogliando uno schermo tattile per stabilire la diagnosi e fornire il piano di cura. I colloqui sono seguiti da una intelligenza artificiale capace di distinguere le informazioni che meritano di essere aggiunte al profilo del paziente. La raccolta di dati non si ferma qui.

Forward fornisce oggetti connessi ai pazienti del suo studio: braccialetti, bilance, strumenti per monitorare il sonno, strumenti digitali per l'elettrocardiogramma e per i pazienti a rischio di cataratta e glaucoma.

Questi dati sono analizzati da un algoritmo che avverte i medici in caso di evoluzione anomala. E permette anche di stabilire un programma di esami per la visita successiva. I pazienti possono accedere al loro profilo in tempo reale attraverso un'applicazione. Con un click possono prendere appuntamento e parlare con un medico.

Forward si distingue anche per il proprio modello economico: nessun pagamento alla prestazione ma un abbonamento mensile di 149 dollari (139 euro). Per questa cifra i pazienti dello studio Forward hanno la possibilità di usufruire di un numero illimitato di visite, possono farsi vaccinare, contattare nutrizionisti e ginecologi. E la società fornisce gratuitamente dei farmaci generici. L'abbonamento non sostituisce completamente un'assicurazione sanitaria, ha dichiarato Aoun a Le Monde, che negli Stati Uniti costa diverse centinaia di dollari al mese. L'assicurazione è necessaria in caso ci sia bisogno di consultare uno specialista o se ci si debba sottoporre ad un intervento chirurgico.





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