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di Sarantis Michalopoulos | EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Un nuovo inizio per il forum Ue sull'alcol?

18/07/2016 18:30

La Commissione europea sta cercando di riportare alcune Ong all’interno del proprio Forum sulle policy da attuare in merito agli alcolici, alla luce dei recenti rapporti che suggeriscono una diminuzione dell’assunzione di bevande alcoliche da parte dei minorenni in tutta Europa

Secondo un rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) pubblicato il 15 marzo, la percentuale dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni che consumano alcol almeno una volta alla settimana si è dimezzata tra il 2002 e il 2014. Questo “vuol dire che oltre il 85% dei minori europei fino ai 15 anni non beve affatto", secondo quanto si legge nel rapporto. Lo studio ha anche osservato che il calo più alto è stato registrato in Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi, Irlanda e Spagna.

L'industria europea degli alcolici ha accolto con favore i risultati del sondaggio, ma ha  anche ammesso che c’è ancora  molta strada da fare. "I  risultati del  2014 sono molto incoraggianti", ha affermato Paul Skehan, direttore generale dell’associazione di categoria spiritsEurope.

Nel giugno dello scorso anno, però, una ventina di organizzazioni non governative (Ong) che si occupano di salute pubblica sono uscite dal Forum europeo per l’alcol e la salute (EAHF), la piattaforma che coinvolge i diversi attori interessati allo sviluppo di strategie comuni per combattere l'abuso di alcol.

Le Ong, la maggior parte delle quali riceve finanziamenti Ue, ha voluto protestare contro il rifiuto della Commissione europea di presentare una nuova strategia sull’alcol, visto che la precedente è formalmente scaduta nel 2012.

Ma l'esecutivo ora spera di poter continuare a collaborare con le organizzazioni. "La Commissione continua a sostenere la prevenzione dell'abuso di alcol e ad affrontare i danni che questo arreca attraverso un'azione comune e vari progetti nell'ambito del programma sanitario europeo", ha rassicurato un portavoce della Commissione Ue, aggiungendo che l'esecutivo sta valutando il modo migliore per dare inizio di nuovo alle discussioni.

"Siamo in dialogo con le Ong per esaminare come proseguire la cooperazione e se questo può essere fatto in modo strutturato", ha continuato il funzionario, sottolineando che la Commissione ha sempre attuato una "politica della porta aperta" con tutti i soggetti impegnati in azioni per ridurre i danni correlati all’alcol.

Il portavoce ha anche accolto con favore la tendenza generale verso la diminuzione del consumo di alcol negli adolescenti ma ha sottolineato che le cifre, tuttavia, meritano un'analisi approfondita. Le tendenze sono divergenti nei diversi Stati membri e sebbene ancora molti adolescenti abusino di sostanze alcoliche, il consumo tende ad aumentare notevolmente con l'età, secondo il funzionario.





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