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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Usa, giudice conferma Daca e blocca politiche immigrazione Trump

10/01/2018 17:01

La giustizia Usa impedisce al presidente di interrompere il programma 'dreamers' introdotto da Obama a tutela degli immigrati minorenni giunti nel Paese. Per il tycoon ed il suo staff si tratta di una decisione "ingiusta" e "scandalosa"

La giustizia statunitense infligge un duro colpo alle politiche sull'immigrazione portate avanti dal presidente Donald Trump.

Il giudice distrettuale di San Francisco, William Alsup, ha infatti deciso di bloccare temporaneamente la decisione della Casa Bianca di interrompere il Deferred Action for Childhood Arrivals (Daca), il programma introdotto dall'ex presidente Obama a tutela dei cosiddetti "dreamers", circa 800.000 immigrati portati da genitori clandestini negli Stati Uniti quando erano ancora bambini.

Nei piani di Trump l'interruzione del Daca sarebbe dovuta diventare operativa entro il prossimo 5 marzo, ma alla luce della sentenza delle scorse ore sembra quindi che il programma Obama rimarrà in vigore più a lungo.

Il ministero della Giustizia statunitense ritiene il Daca illegale, ma secondo Alsup tale convinzione si basa "su un fondamento giuridico difettoso" e per questo il giudice ha ordinato di continuare ad applicare il programma sull'intero territorio nazionale.

Trump aveva annunciato l'intenzione di abolire il piano di tutele già lo scorso settembre, posticipando poi l'ordine di 6 mesi per discutere l'argomento con il Congresso.

Durante le trattative con i democratici, peraltro, il tycoon sembra voler ottenere il finanziamento del muro al confine con il Messico come condizione per lasciare inalterate le tutele dei 'dreamers', nel dettaglio coloro che possono dimostrare di essere arrivati negli Usa prima del 16° anno di età e di avervi soggiornato per molto tempo senza aver commesso alcun crimine.

"E' chiaro che il nostro sistema giudiziario è ingiusto e non equanime se, tutte le volte che si vuole fare opposizione ad un provvedimento (come nel caso del Daca), ci si rivolge alla corte del nono circuito distrettuale" di San Francisco "e allora si vince sempre, prima che la sentenza non sia rovesciata da istanze superiori", ha commentato Trump su Twitter.

Diversa invece la posizione del sindaco di New York, Bill De Blasio, secondo cui "quando vince il Daca vince l'America. Continueremo a combattere per i migliaia di dreamers che chiamano casa loro New York City. Abbiamo bisogno di una legge ad hoc, e subito".

Le polemiche sull'abolizione del Daca vanno avanti ormai da diversi mesi. A settembre Andrew Cuomo, governatore di New York, minacciò di far causa al presidente qualora fosse realmente intenzionato a mettere da parte le tutele. Inoltre, anche gli amministratori delegati di Facebook, Apple e Amazon, che contano molti 'dreamers' tra i loro stessi dipendenti, hanno più volte dichiarato di esser pronti ad una battaglia in caso di violazione dei diritti civili da parte di Washington.





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