EurActive.it

Home > News > Usa: Trump riflette su armi a professori esperti, è polemica

di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

Facebook Twitter Linkedin
Usa: Trump riflette su armi a professori esperti, è polemica

22/02/2018 17:05

Gli Stati Uniti divisi sull'idea avanzata dal tycoon di armare i docenti scolastici con esperienza militare per evitare altri massacri. Oggi Donald incontra i parlamentari

Dotare di armi gli insegnanti con una pregressa esperienza militare o un addestramento all'uso delle stesse. E' questa l'ipotesi su cui starebbe ragionando la Casa Bianca, dopo la strage avvenuta il 14 febbraio scorso in una scuola di Parkland, in Florida, in cui hanno perso la vita 17 persone.

Ad annunciarlo è stato il presidente Usa, Donald Trump, sottolineando però che Washington non intende consegnare armi indistintamente a tutti i professori scolastici.

"Non ho mai detto di dare le armi ai professori come hanno affermato Cnn e Nbc - ha scritto Trump su Twitter - Quello che ho detto è di considerare la possibilità di (autorizzare a portare) armi nascoste gli insegnanti esperti nell'uso o con esperienza militare". "Il 20% degli insegnanti potrebbe immediatamente rispondere al fuoco se un malato andasse in una scuola con cattive intenzioni", ha proseguito.

Secondo il tycoon, "professori altamente addestrati sarebbero così anche dei deterrenti per i codardi che fanno certe cose, (e comporterebbero) maggiori risorse a un costo molto più basso rispetto alle guardie armate. Una scuola priva di armi è una calamita per le persone cattive. Così gli attacchi finirebbero".

In un tweet successivo, Trump ha poi spiegato che secondo le statistiche "una sparatoria in una scuola dura in media 3 minuti, mentre servono circa 5-8 minuti alla polizia e ai paramedici per arrivare sul luogo. Insegnanti altamente addestrati risolverebbero immediatamente il problema".

Oltre alla questione scuola, la Casa Bianca è intenzionata anche ad introdurre "dei controlli completi sul background delle persone, con particolare attenzione alla salute mentale", ha affermato il presidente, spiegando di voler "aumentare il limite d'età per l'acquisto d'armi da 18 a 21 anni" e di voler "porre fine alla vendita dei bump stocks", i dispositivi attualmente in commercio in grado di trasformare armi semi-automatiche in automatiche.

Il presidente oggi incontrerà i parlamentari per discutere della sicurezza nelle scuole del Paese, mentre la settimana prossima avrà un faccia a faccia con i governatori degli Stati.

Le intenzioni di Washington sono però state criticate da più fronti, scatenando diverse polemiche. La prima bocciatura è arrivata dalla presidente della Federazione americana degli insegnanti, Randi Weingarten, che si è detta "disgustata da quelli che eseguono gli ordini della lobby delle armi, e da quelli come il presidente Trump e il segretario all'istruzione Betsy Devos che vogliono una corsa agli armamenti, trasformando le scuole in fortezze militarizzate. Chiunque voglia portare le armi nelle scuole non capisce cosa succede dentro le scuole, o peggio non gli importa".

"I nostri studenti hanno bisogno di più libri, più programmi artistici e musicali, più infermieri e consulenti, non hanno bisogno di più pistole nelle loro classi", ha affermato successivamente la presidente della National education association, Lily Eskelsen Garcia, aggiungendo che "i genitori e gli educatori respingono a grande maggioranza l'idea di armare il personale scolastico".

Infine, sulla questione si sono espressi anche l'ex presidente Barack Obama e la moglie Michelle, schierandosi al fianco degli studenti. "Sono totalmente incantata dagli straordinari studenti in Florida - ha scritto su Twitter l'ex first lady - Come ogni movimento per il progresso, la riforma delle armi richiede straordinario coraggio e resistenza. Ma Barack Obama ed io crediamo in voi, siamo orgogliosi di voi e saremo con voi in ogni passo".





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2018 Partita IVA 08931350154