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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Usa-Turchia, si cerca equilibrio su crisi siriana

16/02/2018 17:15

I Paesi al lavoro per un riavvicinamento. Creati dei gruppi di lavoro per discutere delle divergenze. L'obiettivo della missione in Siria deve rimanere il Daesh

Stati Uniti e Turchia lavoreranno congiuntamente per risolvere i contrasti dovuti alle differenti strategie utilizzate in Siria.

Washington ed Ankara hanno concordato oggi la creazione di "gruppi di lavoro comuni", che si incontreranno già il mese prossimo, per discutere delle divergenze sulla crisi siriana e per fa sì che all'interno della regione non si verifichino più situazioni in cui "gli Stati Uniti fanno una cosa e la Turchia un'altra".

Ad annunciarlo è stato il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, dopo aver incontrato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, durante una visita diplomatica ad Ankara.

"Cercheremo di deporre le armi ed andremo a lavorare sulle questioni che ci stanno causando difficoltá", ha affermato.

"D'ora in poi agiremo insieme attraverso meccanismi comuni”, ha assicurato Tillerson, spiegando che una delle priorità dei Governi sarà la questione di Manbij, una regione del nord della Siria sotto il controllo curdo che la Turchia vorrebbe attaccare nonostante la presenza delle truppe americane.

Sul fronte opposto Cavusoglu, pur confermando una piccola apertura verso la Casa Bianca, ha comunque ribadito che i rapporti tra i due Paesi stanno vivendo una “fase critica” e che la Turchia si aspetta il "mantenimento della promessa fatta da Obama" sul ritiro delle milizie curdo-siriane dalla zona.

"Possiamo coordinarci con gli Stati Uniti solo dopo che sarà stata definita l'uscita delle truppe Ypg da Manbij", ha affermato.

Sulle tensioni turco-americane è intervenuto anche l'Alto rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Federica Mogherini, sollecitando Ankara alla calma. "Ciò che preoccupa l'Unione europea è che l'obiettivo delle operazioni debba continuare ad essere il Daesh", ha affermato, suggerendo "agli amici turchi ad essere moderati nelle loro azioni militari".





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