EurActive.it

Home > News > Via libera Ecofin a piano per ridurre stock Npl

di Francesca Falchi | Mf-DowJones News

Facebook Twitter Linkedin
Via libera Ecofin a piano per ridurre stock Npl

11/07/2017 17:26

I ministri europei delle Finanze, riuniti oggi a Bruxelles, hanno approvato il piano volto a ridurre gli stock di crediti deteriorati e ad evitare che in futuro ne vengano accumulati di nuovi

Via libera dell'Ecofin al piano per ridurre i crediti deteriorati del settore bancario.

Il piano, approvato oggi dai ministri europei delle Finanze, mira a ridurre lo stock di npl e ad evitare che in futuro ne vengano accumulati di nuovi. Le misure da intraprendere si articolano su quattro diversi fronti: la supervisione del settore bancario, la riforma delle procedure di insolvenza e recupero del debito, lo sviluppo di un mercato secondario per gli npl e la ristrutturazione dell'industria bancaria.

Nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin, il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, responsabile per la stabilitá finanziaria e il mercato unico dei capitali, ha annunciato che la Commissione "lavorerá insieme alla Bce e all'Eba per sviluppare, entro la fine dell'anno, un progetto per la creazione di societá nazionali di gestione degli asset".

Secondo le stime di Bruxelles, a fine 2016 i crediti deteriorati nella Ue ammontavano a circa mille miliardi di euro, attorno al 6,7% del Pil dell'Unione. I sistemi bancari di alcuni Stati membri hanno accumulato livelli di npl particolarmente elevati, che secondo il Consiglio rischiano di generare effetti negativi anche in altri Paesi, influenzando negativamente la percezione dei mercati sulla soliditá dell'intero settore bancario europeo. Data la dimensione del problema, i ministri delle Finanze hanno deciso che è necessario rafforzare gli incentivi per le banche ad agire per ridurre il livello di crediti deteriorati, evitando gli effetti distruttivi delle svendite degli asset.

"Negli Stati membri come l'Irlanda e la Spagna, che hanno intrapreso misure di riforma nel settore bancario, i crediti deteriorati sono in diminuzione giá da qualche tempo", ha spiegato Dombrovskis. In particolare la Spagna "è riuscita a diminuire l'incidenza degli npl dall'8,% nel settembre 2014 a meno del 6% nel dicembre 2016". Anche in Italia, ha aggiunto il commissario, "le recenti decisioni sulle banche hanno ridotto di circa il 13% i crediti deteriorati nel sistema bancario. Se si aggiunge la recente vendita privata di npl della piú grande banca italiana, la riduzione si avvicina al 20%". Questo, secondo Dombrovskis, mostra che "l'Europa è sulla buona strada".

Il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, ha spiegato che il progetto della Commissione sarebbe la base per "un meccanismo comune per bad bank a livello nazionale, che secondo noi devono essere utilizzate su base volontaria dalle banche". "Il valore di scambio di un npl dipende dal mercato degli npl, non da un legge che stabilisce il prezzo ex ante", ha sottolineato Padoan, mettendo in evidenza come sia "chiaro che c'è un problema, perchè nel momento in cui si maturano gli npl nel bilancio di una banca, questa si troverá a dover fronteggiare una perdita la quale richiede un aumento di capitale, per poi cederlo fuori dalla banca". Il ministro ha quindi spiegato che la sofferenza può essere ceduta "a una bad bank, cioè a una entitá che gestisce queste sofferenze, oppure sul mercato. E quindi c'è enfasi sulla creazione di meccanismi di mercato che permettano di identificare il vero valore di scambio di queste sofferenze in modo che escano dal mercato e alleggeriscano i bilanci".

Oltre ai crediti deteriorati, l'Ecofin ha discusso la revisione del piano di azione per l'unione dei mercati dei capitali, le norme sulla trasparenza per gli intermediari fiscali proposte dalla Commissione e l'adozione delle raccomandazioni specifiche per Paese che concludono il ciclo del semestre europeo 2017.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2019 Partita IVA 08931350154