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di EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Via libera Ue agli aiuti al trasporto via mare e su rotaia

19/12/2016 17:33

La Commissione Ue ha approvato il supporto pubblico del Regno Unito alla conversione di una centrale a carbone e gli incentivi italiani per ridurre la congestione e l’inquinamento su strada

L'esecutivo europeo ha approvato oggi il piano del Regno Unito di incentivi per la conversione di un'unità della centrale Drax, nello Yorkshire, dal carbone alla biomassa.

Lo scorso gennaio, infatti, la Commissione ha avviato un'inchiesta per assicurarsi che l'aiuto di Stato non comportasse una sovracompensazione e indebite distorsioni della concorrenza nel mercato delle biomasse. Westminster, infatti, punta a supportare la conversione energetica corrispondendo un prezzo superiore a quello di mercato per l'energia generata dallo stabilimento.

"Sulla base dell'analisi, la Commissione ha concluso che il sovrapprezzo non risulta in una sovracompensazione", ha messo nero su bianco l'esecutivo oggi. Inoltre le stesse misure oggetto di verifiche aiuteranno il Paese a rispettare "ulteriormente gli obiettivi dell'Ue in materia di ambiente e trasporti, mantenendo nel contempo la concorrenza nel mercato unico".

Anche Roma è nella lista visto che Bruxelles ha deciso di approvare gli schemi di supporto pubblici per ridurre la congestione e l'inquinamento su strada. In particolare una prima misura, che prevede un budget di 255 milioni di euro, punta a trasferire il traffico al trasporto su rotaie attraverso sussidi agli operatori ferroviari. In questo caso l'esecutivo europeo ha rilevato come la possibilità di accedere allo schema è aperta a tutte le compagnie del settore operanti in Italia e che si tratta, oltretutto, di un supporto limitato.

Si rileva anche che le misure sono rivolte in particolare all'Italia meridionale "dove lo squilibrio tra l'uso delle ferrovie e della strada è decisamente più marcato", rispondendo così alle politiche comunitarie che puntano a colmare i divari tra regioni e promuoverne lo sviluppo laddove si rende più necessario.

La secondo misura, denominata Marebonus, con 138 milioni di euro stanziati, è disegnata per incoraggiare il trasporto via mare. Il regime di aiuti, secondo i funzionari Ue, concederà finanziamenti ai trasportatori marittimi per l'avvio di nuovi servizi o per migliorare i collegamenti esistenti.





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