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di Zoran Radosavljevic | EURACTIV.com | Traduzione di Miryam Magro

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Voli internazionali esenti da tasse Ue sul carbonio fino al 2021

11/07/2017 16:35

La commissione ambiente al Parlamento Ue ha votato a favore dell'esenzione per i voli da e per l'Unione dal pagamento per le emissioni di CO2 per i prossimi 4 anni. Aumentate le quote di indennità da acquistare per inquinare dal 15 al 50%.

A Bruxelles, i membri del Parlamento hanno votato sul futuro ruolo dell'aviazione nell'ambito dell' Emissions Trading System europeo, a seguito della decisione adottata lo scorso anno dall'Agenzia internazionale dell'aviazione civile (Icao) per creare un sistema globale di offset. "Oggi la commissione ambiente ha trasmesso un forte segnale all'Icao, se il loro regime non produrrà risultati positivi, siamo disposti ad inserire i voli da e per l'Ue nuovamente sotto l'Emissions Trading System entro la fine del 2020", ha dichiarato Seb Dance, deputato del gruppo socialista e democratico (S & D) del Parlamento europeo. L'Unione europea è stata la prima  al mondo ad affrontare la questione delle emissioni di CO2 da parte dell'aviazione internazionale, includendo tutti i voli che partono dall'Europa nel suo programma (ETS) a partire dal 2012. L'applicazione del regime ai voli internazionali è stata sospesa fino alla fine del 2016 per andare in contro all'opposizione crescente da parte degli Stati Uniti, della Cina e di altri Paesi esteri e consentire all' Icao di sviluppare misure di riduzione delle emissioni a livello globale. I legislatori di Bruxelles  hanno deciso di esentare i voli internazionali fino al 2020, come proposto dalla Commissione europea, ma hanno votato per riportarli all'interno del sistema dal 1 ° gennaio 2021, salvo diversa decisione in fase di riesame.

"È ragionevole estendere l'esenzione per i voli internazionali da e verso l'Ue fino a quando non esisterà una maggiore chiarezza sul sistema Icao. Tuttavia, a differenza della Commissione europea, ritengo che debba essere limitata nel tempo affinché possiamo essere sicuri che la "Corsia" possa raggiungere i suoi obiettivi", ha affermato Julie Girling, deputato britannico del gruppo dei conservatori e riformisti. "Corsia" è il nuovo programma globale di offset e riduzione del carbonio per l'aviazione internazionale. La commissione ha aumentato la quota di permessi per inquinare che le compagnie aeree devono comprare, passando dal 15 al 50%.

"La decisione presa oggi mostra la volontà dei legislatori dell'Ue di assicurare che tutti i settori contribuiscano allo sforzo di raggiungere gli obiettivi fissati dall'accordo di Parigi", ha sottolineato Kelsey Perlman , Responsabile della politica aeronautica presso la Ong Carbon Market Watch.

Il Parlamento Ue dovrebbe adottare una posizione definitiva sul progetto di legge nel corso della sessione plenaria di settembre. Dovrà quindi raggiungere un compromesso finale con gli Stati membri dell'Ue in modo che ci sia accordo sul testo di legge entro la fine di aprile 2018, quando le compagnie aeree avranno bisogno di restituire le quote per le proprie emissioni del 2017. L'aviazione rappresenta circa il 2,1% delle emissioni globali di CO2, con più della metà generate dai voli internazionali. Con la crescita prevista del traffico aereo, le emissioni nel 2050 dovrebbero essere sette-dieci volte superiori rispetto al 1990, secondo le proiezioni Icao.





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